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Ferrari 250 GTO: l’auto più costosa del mondo


È da anni in cima alla lista dei veicoli più costosi e ambiti al mondo. Ecco perché

di Andrea Bressa

È la regina indiscussa delle aste dedicate alle quattro ruote. Facoltosi collezionisti in tutto il mondo farebbero qualsiasi cosa per riuscire a entrare in possesso di uno dei 36 esemplari di Ferrari 250 GTO (Gran Turismo Omologata) prodotti dal Cavallino fra il 1962 e il 1964.

Non a caso detiene il primato di modello di auto più costosa nella storia dell’automobilismo, grazie ad alcune vendite private e aste milionarie avvenute negli ultimi anni.

Vendite milionarie

Nel 2012 una Ferrari 250 GTO del 1962 venne acquistata dal collezionista americano Craig McCaw per 35 milioni di dollari (all'epoca circa 28 milioni di euro). Si trattava dell'esemplare verde mela costruito per il celebre pilota inglese Stirling Moss, che però non la guidò mai.

Nuovo record poi nel 2013, quando un anonimo compratore, in una vendita privata, si è riuscito ad aggiudicare una GTO rossa del 1963 (numero di telaio GT 51111) appartenuta al pilota francese Jean Guichet e successivamente al collezionista americano Paul Pappalardo. La cifra? 52 milioni di dollari (38,2 milioni di euro per il cambio di quel periodo).

Nel 2014 un’altra vendita a sei zeri, di cui avevamo parlato anche noi in questo articolo: una Ferrari 250 GTO del 1962 (telaio GT 3851) battuta all'asta di Bonhams al Quail Lodge di Monterey per ben 38.115.000 dollari (28 milioni di euro). Il pezzo da collezione, in rosso Ferrari, faceva parte della collezione di Fabrizio Violati (ex patron di Sangemini e Ferrarelle e fondatore del museo Maranello Rosso di San Marino), che l'acquistò nel '64 per 2,5 milioni di lire (25 mila euro di oggi) dal precedente proprietario Ernesto Prinoth.

Si passa dunque al 2018, con una transazione privata da 70 milioni di dollari (59,8 milioni di euro), per un esemplare del ’63 (telaio GT 4153) colorato in argento con banda gialla, che ha corso a Le Mans nel ’63, ha vinto il Tour de France nel ’64 e ha partecipato a un’altra dozzina di gare internazionali fino alla fine del 1965, senza mai subire alcun graffio. Si tratta del record, mai nessuna automobile è stata venduta a una cifra simile. Ma fra qualche settimana, al concorso di eleganza di Pebble Beach (24-25 agosto 2018), verrà battuta da Sotheby’s la terza 250 GTO mai prodotta, usata inizialmente dalla stessa Ferrari per i suoi test (alla guida c’era Phil Hill). La base d’asta è di 45 milioni di dollari e in molti si aspettano una vendita vicina (se non superiore) ai 100 milioni di dollari.

È una lista parziale: altre vendite milionarie si sono susseguite a partire dagli anni Ottanta, noi abbiamo elencato solo quelle con le cifre più eclatanti.

Perché tutto questo successo?

Come già accennato, della Ferrari 250 GTO ne sono stati realizzati solo 36 esemplari, cosa che la rende un modello molto raro. Ma non è solo questo a farne un mito. Innanzitutto c’è da considerare che nei suoi pochi anni di attività, fra il ’62 e il ’64, è riuscita a conquistare tantissimi podi nelle più disparate competizioni internazionali, conquistando l’ammirazione di professionisti e amatori. L’estetica, poi, non è certo da mettere in secondo piano: il design firmato da Sergio Scaglietti, con quelle forme arrotondate così eleganti e allo stesso tempo così funzionali, è considerato non solo una pietra miliare nella storia della progettazione automobilistica, ma anche un esempio di come si può trasformare una quattro ruote in un’opera d’arte contemporanea. Infine, tutti i modelli ancora in circolazione di 250 GTO sono stati conservati talmente bene da essere ancora perfettamente funzionanti: un dettaglio che alza notevolmente il valore di un pezzo d’epoca.