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Il Brasile nell’arte dagli anni 60 a ora


30 artisti in mostra per “Brasile. Il coltello nella carne”

di Micol De Pas

‘Il coltello nella carne’ (Navalha na Carne) è il titolo di un’opera teatrale dello scrittore brasiliano Plínio Marcos, particolarmente attivo durante gli anni della dittatura militare brasiliana. E ora è anche il titolo della mostra curata da Jacopo Crivelli Visconti e Diego Sileo per raccontare, attraverso l'arte, un conflitto mai sanato, un dolore sempre vivo che pervade la società e la vita quotidiana. Un conflitto che è soprattutto simbolico e che trova nell'espressione artistica una possibile spiegazione, lunga più di 50 anni.

Sono infatti 30 gli artisti selezonati per la mostra Brasile. Il coltello nella carne che dagli anni 60 a oggi rappresentano e raccontano il loro paese. La mostra rompe convenzioni e luoghi comuni senza pretendere di costituire un ritratto del paese o della sua scena artistica, ma piuttosto riflettendo sulla loro conflittualità: gli scontri, le violenze e i soprusi politici, sociali, razziali, ecologici e culturali.

Artisti in mostra: Maria Thereza Alves; Sofia Borges; Bosqué Paloma; Jonathas de Andrade; Iole de Freitas; Daniel de Paula; Deyson Gilbert; Fernanda Gomes; Ivan Grilo; Carmela Gross; Tamar Guimarães; Maurício Ianês; Clara Ianni; Francesco João; André Komatsu; Runo Lagomarsino; José Leonilson; Ícaro Lira; Cinthia Marcelle; Ana Mazzei; Letícia Parente; Regina Parra; Vijai Patchineelam; Berna Reale; Celso Renato; Mauro Restiffe; Luiz Roque; Daniel Steegmann Mangrané; Tunga; Carlos Zilio. In calendario anche due performance, rispettivamente di Berna Reale e Maurício Ianês.

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Brasile. Il cltello nella carne.

Pac, Milano, dal 3 luglio al 9 settembre