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A Woodstock apre l’hotel Dylan ispirato a Wes Anderson


Nella cittadina che ha ospitato il noto festival nel 1969, inaugura l’albergo dall’atmosfera rock che punta a diventare luogo di riferimento degli artisti

di Alessandra Mattanza


Ci sono luoghi magici, dove ci si deve perdere per ritrovarsi. Verdi foreste popolate da orsi e cerbiatti, intersecate da ruscelli e riserve d'acqua, immerse nello splendore selvaggio della natura. Woodstock, caratterizzato oggi da un centro di botteghe e piccole boutique, ristoranti e caffè e da casette di legno da bambola, decorate con oggetti feng shui, è stato sede di una delle maggiori comunità di artisti, pittori, scrittori e musicisti dal 1829, consacrandosi a mito e mecca dei figli dei fiori e degli hippy con il grande festival musicale del 1969.

Bob Dylan vi ha abitato negli anni sessanta. Ma tutti i musicisti, come Jimi Hendrix e Van Morrison, vi sono passati prima o poi o vi hanno trascorso periodi, anche se adesso vi si respira un flair più trendy con star come Uma Thurman, Jane Fonda, Ethan Hawke e Jennifer Connelly che si possono incontrare per strada.

L'Hotel Dylan, situato sulla Route 28 a circa due ore da New York e che apre ufficialmente sabato 28 giugno con una festa, riprende questa atmosfera rock e bohemian chic insieme, davvero unica in tutta la Hudson Valley. Ha solo 11 stanze, decorate in modo diverso, con mobili e oggetti vintage e di design, ma anche elementi divertenti, come giochi di società, cuscini e tappeti che riprendono il tema del boutique hotel "Love. Peace. Stay.", lampade a forma di scimmie, ciotole di vetro piene di colorate caramelle, frecce, pastelli per disegnare... E, soprattutto, una collezione di dischi ascoltabili in stanza e le immagini fine art del famoso fotografo Elliott Landy. "Ci siamo affidati a Robert e Cortney Novogratz, interior designer molto famosi a New York, grazie anche al loro show televisivo Home by Novogratz", racconta Paul Covello, comproprietario insieme a David Mazzullo e originario di qui, anche se trader a Wall Street, oltre che imprenditore e hotelier.

"C'è un grande fiore che si nota su una facciata dell'albergo e il cui disegno si trova appeso in ogni camera. E' dell'artista di Manhattan Michael De Feo e mi sembrava che rappresentasse al meglio lo spirito di Woodstock, per questo gli ho chiesto di realizzare una versione speciale per noi. Di fronte all'hotel c'è un ristorante che stiamo per aprire e che ha sopra uno spazio che diventerà una venue musicale. Mi auguro che l'hotel diventi quindi un punto di riferimento degli artisti che vi si esibiranno" precisa Covello.

"Ci siamo ispirati a Moonrise Kingdom di Wes Anderson e al suo stile eclettico, con un risultato che è in parte Americano e in parte Indie chic. I film di Anderson sono pieni di immaginazione, strani e imprevedibili e volevamo conferire questo elemento un po' magico all'arredo", spiega Bob Novogratz. "Lo spirito dell'Hotel Dylan è divertente e giovane e gioca con la storica cittadina di Woodstock che custodisce un ricco patrimonio di musica, cultura e arte" aggiunge Cortney. Di fronte si può usufruire della palestra 28 West Gym, moderna e con personal training.