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A Valencia, per il MotoGP e non solo


Per chi si ferma nella città spagnola che ospita il Motomondiale e per coloro che vogliono far tardi nei ristoranti più tipici a bere birra. Ecco 5 cose da fare (e mangiare)

di Rita Bossi

Dal 10 al 12 novembre Valencia ospita la tre giorni dell'ultimo atto del MotoGP 2017. Un'occsione per visitare la terza città della Spagna per numero di abianti (dopo Madrid e Barcellona). Ecco gli indirizzi da segnare per chi vuole rilassarsi, mangiare e bere a tutte le ore. Prima o dopo la gara.

Pattinare al porto  
La zona del porto, conosciuta come Marina e riqualificata in occasione della 32a edizione della Coppa America (che nel 2007 ha fatto tappa a Valencia), si presenta oggi in tutta la sua elegante sobrietà, punteggiata di barche a vela provenienti da ogni parte del mondo. E sul lungomare valenciano, nelle strade adiacenti il Veles e Vents - l’iconico edificio terrazzato a firma di David Chipperfield e Fermin Vazquez - trovano spazio anche i pattini in linea: su Carrer Marina Real Juan Carlos I, al riparo dal traffico cittadino, non si contano gli spazi destinati al rollerblading

Un tuffo nell'arte
Sono più di 30, i musei cittadini sparsi a Valencia: tra questi, l’imponente Museo delle Belle Arti, in prossimità dei giardini reali, dispone di un patrimonio di pitture storiche fra i più preziosi di Spagna, mentre il Museo Archeologico, eretto in Plaza de la Almoina, racconta la storia della città da una passerella di vetro affacciata sulle rovine dell’urbe romana. Curiosi e piuttosto atipici anche il Museo del Riso in cui scoprire il processo di lavorazione del cereale, e il Museo dei soldatini di piombo, quartiere del Carmen, con più di 85.000 esemplari esposti.

Pedalare nel verde
Con 80 chilometri di piste ciclabili, il mezzo più adatto per scoprire Valencia è la bici. Non c’è posto migliore del vecchio letto del Turia, dell’omonimo fiume trasformato dal visionario architetto Santiago Calatrava in una serpentina verde di 9 chilometri, per scorrazzare liberamente sulle due ruote, dal Bioparco sin giù alla Città delle Arti e della Scienza attraverso la Casa de agra, il giardino botanico e quello reale. Fra i noleggi più comodi e convenienti il Valencia Bikes Turia Garden, oltre al servizio comunale ValenBiSi, con circa 2700 biciclette distribuite in più di 250 stazioni. 

Un giro a Russafa
Chiamato il “soho valenciano” è uno dei quartieri più trendy della città. Si estende attorno al famoso mercato e offre una varietà di negozi artistici, concerti e musicisti che si esibiscono per la strada. Qui è bello venire di sera molto tardi se si vuole sperimentare una notte da veri spagnoli di Valencia. Simbolo del quartiere, il Marcado de Russafa, in plaza Barón de Cortes, è un’alternativa validissima al più noto Mercado Central, meno turistico e più folk. Per i più “hipster” si raccomanda l'Ubik Cafè, una piccola libreria–bar dove si può comprare un libro di seconda mano mentre si gusta un drink. 

Festeggiando per locali
Dopo le visite culturali diurne – da vedere oltre alla Cattedrale di Valencia e la torre del Miguelete, un salto alle Torri de Serrans e de Quart, due delle dodici porte aperte nelle antiche mura cittadine - spazio al divertimento serale: l’Agua de Valencia - a base di Cava o champagne, succo d'arancia, vodka e gin - da provare al Café de la Seu e al Café de las Horas, è il miglior cocktail con cui cominciare la serata, da proseguire al BarBerBirBorBur di carrer de Mossèn Femenia per una buona birra e tanta musica vintage.