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Tunisia adrenalinica


Nel Sahara tunisino per vivere l’avventura secondo i propri gusti: in fuoristrada, a dorso di un dromedario, su un quad, in mongolfiera, in treno

di Rita Bossi

Dune di sabbia dorata e oasi che appaiono come miraggi: il Sahara evoca visioni straordinarie e alimenta il desiderio di avventura. Perché, allora, non viverlo in modo davvero speciale? In fuoristrada, con il treno d'altri tempi, in mongolfiera..

Con il fuoristrada  
E' sicuramente il mezzo migliore per attraversare l'infinita distesa bianca dello Chott el Jerid, il grande lago salato. Oppure per salire alle oasi di montagna, le antiche Chebika, Tamerza e Mides. O, ancora, per raggiungere l'estremo Sud della Tunisia (a un paio di ore di volo dall'Italia), con i “castelli di sabbia” e i suggestivi ksour (gli antichi granai) nei remoti villaggi di Douriet, Chenini e Guermessa. Sono itinerari che si snodano lungo piste sassose e sabbiose interrotte qua e là da minuscoli villaggi berberi. Notti in tenda sotto un cielo stellato.

A dorso di dromedario 
Nel cuore del deserto. Qui è possibile vivere la vita dei beduini, fatta di cose semplici. Si tratta di abbandonare per alcuni giorni gli artifici della civiltà, di scoprire il deserto sahariano, andare alla sua conquista, comprenderlo meglio e rispettarlo. È un'esperienza indimenticabile, per coloro che amano l'avventura e le sfide personali. Bivacco negli accampamenti.

Il deserto dal cielo 
Il deserto dall'alto? E come? Con un mezzo di trasporto affascinante: la mongolfiera. Si possono fare gite di un giorno, o partecipare a un “gran-tour aerostatico” di 5 giorni che dall'oasi di Tozeur porta, in varie tappe, fino a Jerba. Da lassù, particolarmente spettacolare è la zona che circonda il villaggio trogloditico di Matmata, dove gole e crateri di tufo danno l'impressione di essere su un pianeta sconosciuto. 

La Lucertola Rossa  
Paesaggi danteschi e atmosfere da Lawrence d'Arabia si vivono sul Lezard Rouge (la Lucertola Rossa), l'antico treno con le carrozze di legno rosa, tappeti e velluti rossi, - che il Bey ('signore') di Tunisi usava per recarsi nella residenza estiva di Hammam Life, che ogni giorno parte dal villaggio di Metlaoui, a mezz'ora di strada da Tozeur. Il convoglio, formato da sei lussuosi vagoni, s'inerpica lungo i 43 chilometri della linea fino a raggiungere la remota regione delle Gole di Selja. Questi canyon spettacolari sono stati scenario di film come I predatori dell'Arca perduta e presentano molti resti dell'Era Quaternaria e di più recenti insediamenti berberi.

In quad sulle dune 
Considerata la “Porta del Sahara”, l'oasi di Douz è punto di partenza di escursioni all'insegna del divertimento e del brivido. Si possono noleggiare dei quad per sfrenate corse sulle dune, ma è anche possibile sorvolare lo Chott El Jerid con gli ULM (aerei biposto ultraleggeri) o con hovercraft, per viaggiare a 20 centimetri dal suolo...un vero sballo!