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Trekking in Nuova Zelanda


I sentieri e le piste migliori, i tracciati meno turistici della Terra di Mezzo. Per chi ama le vacanze attive e per i fan de Il Signore degli Anelli

di Chiara Degl’Innocenti

Dall’altra parte del mondo c’è un paradiso naturale ideale per il turismo attivo. È la Nuova Zelanda, tra chilometri di sentieri di ogni grado di difficoltà e tracciati bene attrezzati che consentono a tutti di attraversare questa terra estrema. Chi vuole fare trekking e chi, meno allenato, desidera soltanto passeggiare per le piste disseminate nella macchia.

A metà strada fra le città di Auckland e Wellington, i fan del Signore degli Anelli troveranno al Tongariro National Park quello che nella saga viene descritto come Mordor, un regno interamente circondato da montagne dove la vegetazione scompare lasciando spazio soltanto alla terra arida. Nelle giornate di pioggia, il paesaggio brullo e le ripide salite vulcaniche evocano un senso di inquietudine e fanno inevitabilmente immergersi nella storia di John Ronald Reuel Tolkien. Ma è con il sole che il Monte Ngauruhoe – rinominato il Monte Doom – si trasforma in uno dei percorsi più interessanti dell’isola, sette ore di passeggiata andata e ritorno per buoni camminatori.

Un altro percorso altrettanto valido porta al Cratere Rosso, il punto più alto di tutto il Tongariro Alpine Crossing, che è possibile attraversare in circa due ore. Altopiani lunari, laghetti color smeraldo, sorgenti di acqua calda sono uno spettacolo naturale che ricompensano della fatica.

Per gli amanti della montagna dal Monte Cook, la vetta più alta della Nuova Zelanda con i suoi 12.316 metri, si snodano un paio percorsi da non perdere. Il Kea Point, che richiede un paio d’ore di passeggiata e dal quale si apre un belvedere che domina tutte le montagne che compongono la catena del Monte Cook, e la Hooker Valley (percorribile in quasi quattro ore) dove fermarsi a fotografare le brillanti piscine glaciali.

Quarantacinque minuti a ovest di Auckland, regione nota per la sua attività vulcanica, ci sono le Waitakere Ranges, le colline da cui è possibile effettuare un’escursione a partire da Lone Kauri, una strada tra alberi di felci e dune di sabbia nera. Si consiglia di seguire le creste delle dune, fiancheggiare le scogliere color smeraldo fino ad arrivare alla Karekare Beach, dove le foche si riposano, prendono il sole sulla spiaggia o si lasciano accarezzare dalle onde.

Un percorso più facile e poco turistico parte da Island Bay sobborgo della capitale Wellington. Seguendo la costa si raggiunge l’oceano dove il morbido paesaggio collinare diventa sempre più aspro. Qui il colore rosso delle formazioni rocciose rende il cammino particolarmente interessante.

Tornando verso Wellingon si snodano decine di sentieri tra cui il Mount Victoria, facilmente raggiungibile dal centro della città. Dietro le curve tortuose i rumori della città svaniscono e si riconoscono molti dei luoghi dove sono state girate alcune scene della trilogia di Tolkien.