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Tallinn, guida d’autore alla capitale dell’Estonia


Kiino Villand, un fotografo innamorato della sua luce, ci racconta la sua città. Luogo in cui perdersi, e scoprire che intimità e tepore non dipendono dal cielo 

di Andrea D’Addio

La città vecchia, il barocco petrino del palazzo Kadriog, il mar baltico sullo sfondo, il panorama dalla rocca di Toompea (sede del Parlamento estone),  lo splendido Museo Kumu (museo dell’anno 2008) e l’ex centrale elettrica Kultuuri Katel  ormai trasformata in un club: non c’è angolo di Tallinn che non trovi perfetto come location di un film o di un set fotografico». A Kiino Villand, regista e fashion photographer (ha ritratto Monica Bellucci, Adrien Brody, David Lynch e tante altre stelle di Hollywood), viene spontaneo catalogare ogni ambiente  e ogni sito a seconda della potenzialità di bucare l’obiettivo. Ma ogni volta che torna a Tallinn, la sua città natale, ora che vive a Los Angeles, si sorprende della sua bellezza. «Certo d’inverno fa freddo. Ma una passeggiata attraverso il borgo medievale fermandosi a uno dei tanti banchetti di noccioline mentre il fumo dei camini imbianca l’aria e la porta in legno del caffè Vildee sembra invitarti a entrare per una birra al miele o un bicchierino di liquore Vana, rendono tutto così intimo che verrebbe da dire che Tallinn è una città calda». Il caffè Vildee , che porta il nome di uno dei più celebri scrittori estoni che pranzava qui dopo aver passato la mattinata nella vicina università, è solo uno dei luoghi suggeriti da Villand. Ecco gli altri:

Città vecchia. «Sembra di tornare indietro nel tempo mentre si cammina per le strette strade medievali della città vecchia. Bellissima d’estate e ancor più d’inverno, con la neve».

Lauluväljak. «L’auditorium Lauluväljak è nominato anche nel documentario sul movimento pacifico in Estonia durante la caduta dell’Urss intitolato The Singing Revolution».

Kultuuri Katel. «In questa ex centrale elettrica vengono organizzati alcuni dei party cittadini più belli; amo questi luoghi “riciclati”».

Kohvik Sinilind. «In questo locale per concerti ho sentito suonare i Zebra Island, una band estone che ha appena pubblicato il primo album, dream pop: rilassante e divertente».

Olde Hansa. «Ristorante medievale nella vecchia Tallinn. Tavoli in legno, birra alle erbe, piatti tradizionali: uno di quei posti in cui mi sento a casa».