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La Stoccolma dei Premi Nobel


Guida alla città svedese che ospita la cerimonia di consegna dei prestigiosi riconoscimenti. Ecco dove vanno e che cosa fanno i premiati

di Carla Brazzoli

La consegna dei Premi Nobel, una cerimonia d’interesse mondiale che ogni anno il 10 dicembre (giorno dell’anniversario della morte di Alfred Nobel avvenuta nel 1896) mette Stoccolma al centro dell'attenzione.
La storia dell’istituzione del Premio è risaputa: preoccupato di essere ricordato come “mercante di morte” e tormentato dal possibile devastante utilizzo delle sue scoperte, Nobel decise di lasciare un ricordo positivo di sé all’umanità e istituì il prestigioso riconoscimento per stimolare la ricerca da destinare a “coloro che, durante l'anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell'umanità… È mio espresso desiderio che all'atto della assegnazione dei premi non si tenga nessun conto della nazionalità dei candidati, che a essere premiato sia il migliore, sia questi scandinavo o meno” (come riporta il testo del testamento).

La prima assegnazione dei Premi avvenne nel 1901 e da allora, nel mese di dicembre, gli occhi di tutto il mondo sono puntati su Stoccolma, in Svezia. Ma cosa fanno e dove vanno i numerosi scienziati, politici, rappresentanti della cultura quando giungono nella capitale svedese al cospetto della famiglia Reale? Ecco i luoghi frequentati da questi illustri personaggi: una guida per chi desidera sentirsi proprio come un premio Nobel a Stoccolma.

Konserthuset, in piazza HötorgetIl, è il Conservatorio dove, dal 1926, tutti i premi (tranne il Nobel per la pace, consegnato a Oslo il 9 dicembre) vengono consegnati da Sua Maestà Carlo Gustavo XVI. L’edificio venne eretto nel 1924-26 dall’architetto Ivan Tengbom ed è uno dei più importanti del neoclassico svedese. In concomitanza alle festività vi si tengono molti concerti: dal concerto Nobel ai Concerti di Natale il 17-19 dicembre.

Stadshuset, ovvero il Municipio, in Ragnar Östbergs Plan. Qui si trasferiscono tutti gli invitati dopo la premiazione, per gustare il maestoso banchetto. L’edificio in stile nazional-romantico svedese  fu costruito nel periodo 1911-1924 su disegni di Ragnar Östberg ed è un omaggio all’arte italiana. L’architetto infatti traeva ispirazione anche dai suoi viaggi nel nostro Paese: la grande Sala Blu, dove si tiene il banchetto per i 1.300 ospiti, con le colonne attorno all’atrio, ricorda una grande piazza italiana, mentre  la Sala Dorata, dove si conclude la serata ballando fino a tardi, ha pareti coperte da mosaici fatti di 19 milioni di tessere d’oro realizzate a Venezia. Il Municipio è aperto al pubblico con visite guidate.

Al Stadshuskällaren, il ristorante del Municipio che si trova in Hantverkargatan 1, si va per gustare il menu del Premio Nobel anche se non si rientra nella lista degli ospiti invitati in Municipio. E’ possibile infatti ordinare i menu serviti al banchetto o i menu storici consumati durante le premiazioni Nobel dal 1901 in poi sull’autentico servizio riservato agli invitati alla prestigiosa serata. 43 chef lavorano ininterrottamente in cucina per 4 giorni in preparazione della grande serata. La cucina del banchetto è sempre scandinava ma con un’attenzione particolare alla combinazione dei piatti per assecondare le esigenze degli invitati di culture e religioni diverse.

Lo storico Grand Hotel, inaugurato nel 1874 e situato in Södra Blasieholmshamnen 8, di fronte al Palazzo Reale e la Città vecchia, è l’albergo in cui pernottano tutti i premiati. Al suo interno si trovano il ristorante Veranda, rinomato per il suo buffet natalizio e per il buffet tradizionale Smörgåsbord; il ristorante stellato Mathias Dahlgren’s e il Cadier Bar.

A Vinterviken, a sud del centro di Stoccolma, sul mare, si trova l’ex fabbrica di Alfred Nobel dove, nel 1864, il chimico fondò la prima società che produceva nitroglicerina. Oggi vi si tengono ricevimenti, eventi e mostre temporanee. All’interno della fabbrica c’è un caffè aperto al pubblico tutti i giorni con cucina casalinga e dolci fatti in casa (il proprietario è l’apprezzato chef Markus Aujalay).   

Tappa obbligata è il Museo Nobel, nella Città Vecchia, dove è conservato l’albo aggiornato degli studiosi, dei letterati e delle organizzazioni che hanno ricevuto il premio Nobel dal 1901 a oggi. Al museo sono esposti i ritratti dei premiati, alcuni loro effetti personali, le registrazioni dei loro discorsi ufficiali. E qui naturalmente è possibile scoprire nei dettagli la storia di Alfred Nobel.