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Spagna, 5 cose da non perdere a Jerez de la Frontera


In Andalusia, sulla Costa de la Luz, una meta poco turistica che merita il viaggio per musica, balli, corride, sherry, gare di motociclismo e molto altro

di Chiara Degl’Innocenti

Oltre lo stretto di Gibilterra, nella Spagna dei Mori, all’interno della caliente Andalusia dove le influenze cartaginesi e islamiche e le forti tradizioni come il flamenco e la corrida sono ancora palpabili c’è Jerez de la Frontera, la città a circa 90 chilometri da Siviglia, seducente, poco conosciuta dal turismo di massa, neocapitale del motociclismo mondiale 2015 e il punto di partenza per visitare la Costa de la Luz.

Circondata dai filari di viti, immersa nelle grandi distese di campagna, questa terra candida è nota per i suoi vini raffinati.
Per le strade, grazie a numerose botti sparse per la città, si possono riconoscere le diverse bodegas di vino, sherry e brandy. Una per tutte quella di Tio Pepe, aperta nel 1835, e oggi la più organizzata e famosa. Una visita della cantina, più tapas e degustazioni sono da non perdere.

Un’altra passione nazionale che ha reso Jerez tra le città più rinomate della costa è la Scuola Reale Andalusa d'Arte Equestre dove i cavalli bianchi di razza cartujana danzano al passo di musica dando spettacolo all’interno dei maneggi della palazzina in stile francese, costruita da Charles Garnier, l’architetto dell'Opéra di Parigi. Gli eleganti cavallerizzi in costume e la musica d’origine gitana fanno calare in pochi minuti i visitatori in un’atmosfera eccitante.

L'allevamento dei tori da corrida, dove in alcune fattorie i neofiti si cimentano in gare con torelli non pericolosi sotto la guida del personale professionista, sono l’altro punto di forza della città. Insieme al flamenco.

Tra le case intonacate a calce, tra i circoli e le confraternite, c’è il palazzo di Permantín che ospita il Centro Andaluso di Flamenco, museo, accademia e biblioteca create dall’Istituto di flamencologia dell’Università di Jerez. Da segnare in agenda il Festival del Flamenco che si tiene a marzo.

Per gli appassionati delle due ruote Jerez de la Frontera è, per tutto il 2015, la capitale mondiale del motociclismo e la prima città del mondo a ricevere questo riconoscimento.
Punto di riferimento del motociclismo mondiale, la città ospita differenti competizioni internazionali, tra cui Enduro, Supermoto, Trial e Freestyle. Da visitare la neonata Walk of Fame, inaugurata il 26 gennaio scorso da campione Angel Nieto, che si estende lungo calle Sevilla rendendo omaggio ai grandi miti delle due ruote attraverso delle lastre stile Hollywood.