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Pasqua sulla neve a Vail, paradiso dello snowboard


Dalle piste da sci al campo da bowling fino al ristorante giapponese più alto del Colorado. Ecco cosa fare a Vail, dove si scia fino a maggio, con i consigli del campione del mondo di snowboard

di Annalisa Testa

Si atterra in mezzo al deserto, Denver. E in poco più di due ore di auto si toccano i 2.500 metri di altitudine. Vail nasce poco più di 50 anni fa appositamente per dedicarsi alle attività invernali (la prima neve cade a fine ottobre e si scia fino ai primi di maggio), infatti sembra stata creata per assecondare le esigenze degli sciatori, degli appassionati di snowboard in particolare. Ogni dettaglio, dai mezzi di trasporto (elettrici e gratuiti) che ti accompagnano agli impianti all’arrivo della seggiovia in vetta, è stato studiato a misura di rider.

È qui, non a caso, che ogni anno si svolgono i campionati di snowboard, halfpipe e slopestyle maschili e femminili, più importanti al mondo, i Burton US Open, l’evento top che coinvolge i migliori riders del pianeta.

Siamo dunque nel cuore del Colorado. A Vail si scia fino ai primi di maggio in uno dei comprensori più estesi, e spettacolari, del mondo. Duemila ettari di terreno con circa 234 km di piste adatte ad ogni livello di preparazione. Il comprensiorio si divide in tre aree principali: Back Bowls, con fuoripista di livello medio-alto per sciatori e snowboarder, Blue Sky Basin, decisamente meno affollata e in grado di offrire panorami stupefacenti, dove la natura si estende a perdita d’occhio, infine Front-Side, con percorsi adatti anche ai principianti.

E poi ecco la principale attrazione,  snowpark e halfpipe con un muro da sette metri da far gola a qualsiasi snowborder, che arriva fino a qui da ogni parte del mondo. Lo conferma Shaun White, leggenda dello snowboard che ai Burton US Open 2017 si è piazzato al primo posto: «È il miglior park in Usa, pendio perfetto, ampiezza degli spazi impressionante. Anche i non professionisti riescono bene a prendere confidenza con la tavola», racconta ad Icon durante i modiali. «Neve polverosa, quasi 40 impianti di risalita e perfetta preparazione del park, Vail assecodna anche quel lifestyle che racconta lo snowboard al di là della tavola».

Infatti a Vail non c’è solo lo snowboard. Food experience, festival e nightlife. Ecco cosa fare in una settimana di vacanza nella località più cool degli Stati Uniti.

Après ski 
Ancora con gli scarponi ai piedi, i posti top per l’aperitivo sulle poste da sci sono questi. Bart and Yeti’s, fish and chips con terrazza e live music. The Red Lion, decisamente il Place to Be in Vail, drink, birra, BBQ e rock band che si alternano ogni sera. Sarah’s Lounge, elegante, storico, molto tranquillo, all’interno del Christiania Lodge. Per chi si vuole fermare a cena sulle piste ecco il Game Creek Restaurant e il The 10Th, per una dinnex experience notturna.

Sport alternativo
Sci di fondo e ciaspole, dopo sci e snowboard, sono le attività più gettonate, insieme alla motoslitta. La sera ci si da al bowling, da Bol, nella piazza principale del paese. Ma il pezzo forte qui si chiama Adventure Ridge. È un parco divertimenti (sulla neve) grande come uno stadio da football. Si scivola sulle ciambelle gonfiabili in tubi di neve, si scende a valle con la bike ski, o si attraversa la foresta di betulle a bordo di un mountain coaster simile alle vetture delle montagne russe.

Relax&Spa
Dopo una giornata sugli sci, o quando fuori fa troppo freddo. The Arrabelle’s at RockResorts Spa, puro lusso e body therapies (anche di coppia). Vail Mountain Lodge and Spa con una spa menu che comprende 9 trattamenti signature, 8 tipologie di massaggi e 2 differenti pacchetti per un’intera giornata di relax. Aria Spa and Club at Cascade, un centro dedicato al benessere con 14 stanze per i trattamenti.

Culinary Experience
Quattro ristoranti da segnare sulla mappa. Matsuhisa, il giapponese più alto del Colorado con tanto di camino in pietra e un menu da acquolina. Il consiglio è quello di ordinare il tasting menu e un paio di Gardner cocktail (gin, zenzero, lime, coriandolo e serrano pepper). Terra Bistrot, ottimi cocktail mentre si attende il tavolo e un menu “all’americana”, ottima la trota di fiume e l’anatra confit. Pepi’s, mood e menu austriaco, dalla birra all’agnello fino alle insalate e al maiale brasato. Flame, la miglior steakhouse della città all’interno del Four Seasons Hotel, carni alla griglia