Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Settimana bianca sulle Alpi


Piste da sci, centri benessere, ristoranti gourmet. Ecco le migliori scelte per un’esclusiva vacanza sulla neve

di Sarah Scaparone

Per gli amanti dello sci questa è la stagione giusta. Cime innevate, chilometri di piste pronte per essere scoperte sul nostro arco alpino che dalle Alpi Marittime all’Alta Badia regala magnifici paesaggi. Luoghi di villeggiatura spesso esclusivi sono scelti anche per l’offerta legata al benessere e al buon cibo. Ecco alcuni tra i migliori.

Hotel Bellevue Lusso, qualità e unicità sono le parole che meglio riassumono l’essenza del Bellevue di Cogne (Ao), Relais & Chateaux valdostano fondato nel 1925. L’hotel venne aperto solo tre anni dopo l’istituzione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, antica riserva di caccia della famiglia reale, che oggi si estende per 72 mila ettari tra Piemonte e Valle d’Aosta. Qui camere e chalet sono tutte differenti: alcune con caminetto e vasca idromassaggio, altre anche con la sauna privata. Il benessere è la parola d’ordine tant’è che il Bellevue è stato insignito, in passato, del premio di migliore spa d’Hotel d’Europa. Percorsi acquatici, piscine, docce sensoriali, grotta polare, bagni di vapore e diversi tipi di massaggi (tra cui quelli alle erbe di montagna) non sono che alcune delle possibilità di scelta. Ma tra i motivi per soggiornare qui c’è anche la cucina suddivisa tra ristoranti, bar à fromage e brasserie. Le Petit Restaurant è il locale stellato con pochi coperti e specialità valdostane proposte in grande stile, tra cui i formaggi affinati in casa.  

Chalet Il Capricorno Sono più di 50 anni che questo chalet immerso nei boschi sopra Sauze d’Oulx (To) è un riferimento prezioso del turismo in Val di Susa. La tranquillità, l’arte dell’accoglienza e quella calda atmosfera di montagna rendono il soggiorno piacevole, in un ambiente curato e raffinato, ma senza ostentazione. Lo Chalet si trova sulle piste da sci della Via Lattea e in inverno è raggiungibile o con la seggiovia o, di sera, con un suggestivo percorso in motoslitta. Le dieci camere sono arredate con mobili in legno scolpiti a mano, mentre è il salone dedicato a San Giorgio il cuore della struttura: le grandi vetrate si affacciano sui manti innevati da cui è possibile godere di albe e tramonti esclusivi. Il salone, come del resto tutto l’hotel, è arricchito da dettagli d’autore come i quadri che ripercorrono la natura nelle varie stagioni o gli oggetti di antiquariato, tra cui spiccano le piccole statue dedicate agli sciatori degli anni 30 e 40. La cucina è quella del ristorante Naskira, aperto anche a chi non soggiorna in hotel: un luogo dove tradizione e raffinatezza si incontrano per rappresentare il meglio della cucina piemontese e di montagna.

Albergo Miramonti Più che un albergo, il Miramonti è un buen retiro. Un luogo dove recuperare energia, fare soste gourmet e ristabilire un rapporto sincero tra uomo e natura: questa in sintesi la filosofia di una famiglia di imprenditori del posto che è stata capace di valorizzare il passato stando al passo con i tempi. Siamo a Frabosa Soprana (Cn) tra quelle alpi che guardano al mare all’interno del comprensorio del Mondole Ski di cui fanno parte anche Artesina e Prato Nevoso. Qui la famiglia Defilippi ha creato un’oasi del gusto e del benessere dove l’accoglienza è ai massimi livelli. Il Miramonti è infatti un hotel dai servizi di lusso dove tutto è cucito attorno al cliente a partire dalla Spa che propone la sauna del bosco, il bagno di vapore, la tradizionale sauna finlandese o il percorso di Acqua Alpina. Gli appassionati di sci, nel fine settimana, possono sciare in nottura grazie alle piste della vicina Prato Nevoso, mentre i gourmet più fini possono scegliere tra i piatti gastronomici di Antonio Ietto e Giovanna Tesio, le deliziose e fresche colazioni, la vasta gamma di gin e gli champagne Veuve Clicquot da bere in terrazza tra la neve.

Rosa Alpina È nel cuore dell’Alta Badia questo esclusivo hotel di San Cassiano (Bz). Casa del nuovo tre stelle Michelin italiano, il ristorante St. Hubertus dello chef Norbert Niederkofler, è un luogo dove l’eleganza dell’ospitalità racconta di tradizione e di raffinata atmosfera di montagna. E se la spa è il luogo giusto dove rilassare corpo e mente dopo una giornata di sci (da provare la piscina interna, il bagno a vapore, la sauna finlandese o i trattamenti ayurvedici) la tavola è sicuramente quello dove appagare i sensi secondo il concetto del Dine Around, ovvero del cenare dove meglio si preferisce, all’interno di uno dei locali che fanno parte della struttura. Fiore all’occhiello dell’offerta il St. Hubertus che deve il nome al santo protettore dei cacciatori. Qui lo chef Niederkofler porta in tavola la sua visione di natura e di montagna insieme al pane e ai dolci del pastry chef Andrea Tortora considerato tra i migliori d'Italia.

Sunny Valley Un lodge a 2700 metri di quota interamente costruito in pietra locale e abeti di origine lappone: questa l'anima del Sunny Valley Kelo Mountain Lodge immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio. Il Kelo, così si chiama l'abete utilizzato, deriva da piante seccate e scortecciate che nascono nelle foreste in prossimità del circolo polare artico nella provincia più settentrionale della Finlandia: si tratta di un legno molto caldo e resistente, perfetto per le basse temperature montane. Oltre a suite esclusive, il lodge mette a disposizione degli ospiti una magnifica area wellness che ospita la Kelosauna più alta del mondo: una vera sauna finlandese che raggiunge temperature fino ai 100 °C. La Keloterapia è seguita dallo snow wellnesss, una pratica che consiste nell’uscire all’aperto subito dopo la sauna per immergersi direttamente nella neve. E qui dove il ristorante Gourmet affaccia sulla catena montuosa del Brenta e dell’Adamello, i più romantici e temerari potranno dormire anche negli hotel-igloo su un letto fatto di neve dotato di un sacco a pelo termico.