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San Marino tra Natale e Capodanno


Per le feste natalizie tra mercatini, musei ed eventi da non perdere nella più antica Repubblica d’Europa. Ecco cosa fare

di Rita Bossi

Il calore delle feste natalizie riscalda le vie del centro storico del piccolo stato di San Marino. La magia del Natale avvolge contrade e piazze che si trasformano in luoghi d’incanto. Il Villaggio di Babbo Natale è un piccolo bosco colmo di abeti e baite che offrono dolci e bevande calde, una grande pista di pattinaggio e uno scivolo per mini bob. Da non perdere il mercato dell’Arte, con oggetti d'artigianato locale e quello del Gusto, dove assaggiare prodotti del territorio e sfiziose proposte in stile street food, ma anche assistere a contest di cucina. 

Da fare assolutamente una visita al museo delle Curiosità, un'esposizione su una superficie di 600 mq, che raccoglie un centinaio di oggetti curiosi oltre a fatti, notizie e personaggi insoliti: tra tutti, una trappola per pulci del XIX secolo, l'orologio a naso, le unghie più lunghe del mondo, l'uomo più grasso (639 chili) e la donna più bassa (59 centimetri). I più forti di stomaco e non facilmente impressionabili, non possono perdere il museo della Tortura. Su tre piani sono ben in vista diversi metodi di tortura: dalla sedia inquisitoria, allo spaccaginocchio, dalla ghigliottina al banco di stiramento. Più di 100 congegni, risalenti al XVI° e XVII° secolo, o ricostruzioni dell'800 e del 900. 

In una giornata di sole e ben coperti si può fare una passeggiata lungo il crinale del monte Titano alla scoperta delle tre torri, il simbolo di San Marino, quello che resta dell’antico sistema difensivo costruito contro gli attacchi dei Malatesta di Rimini. Le rocche dominano lo strapiombo sul monte Titano e sono collegate fra loro da un sentiero coronato da merlature chiamato “passo delle streghe”, che offre scorci e panorami suggestivi. La prima rocca (Guaita) è la maggiore e la più antica, contornata da due cinte murarie, che racchiudono la torre campanaria, una piccola cappella e i resti delle antiche carceri. Procedendo si giunge alla seconda (Cesta o Fratta), che sorge sul punto più alto del monte Titano e custodisce il Museo delle armi antiche. Il sentiero conduce infine al Montale, la più piccola delle tre che ospita una prigione profonda otto metri alla quale è possibile accedere solo dall’alto.