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Salone del mobile 2018: cosa fare, cosa vedere


Pub, ristoranti ma anche hotel dove rilassarsi, mangiare, divertirsi e soggiornare durante la Milano Design Week

di Rita Bossi

Milano Design Week: l'appuntamento più atteso nell’ambito dell’arredamento e del design ritorna nel capoluogo lombardo. E tra un evento e l'altro una pausa caffè, un buon pranzetto o un drink tra i quartieri più cool della città

Il regno delle baked potatoes Perfetto per uno stop a pranzo o a cena, Gialle & Co, minuscolo locale in zona, dove la protagonista assoluta è la baked potato. Patate cotte con buccia, tagliate al centro e farcite in mille modi come si fa con i panini: pesce, carne, ingredienti vegetariani e vegani. Dalle 18.30 alle 20 formula aperitivo. In zona, alla Pelota di via Palermo 10, Typecasting by Vitra, una mostra di 200 oggetti, curata dal designer Robert Stadler, organizzati secondo modelli comportamentali stereotipati, per vedere come cambia la funzione sociale dell'arredamento. Attingendo agli archivi di Vitra, Stadler espone prodotti attuali, icone, prototipi, edizioni speciali. 


Risotto giallo a cena Per chi cerca la novità assoluta della pausa di tendenza, il bistrot Locanda Perbellini in via della Moscova, angolo San Fermo. Una cucina semplice per tutte le tasche e ricette che seguono le stagioni, con l’uso di ingredienti locali, oltre a un paio di piatti milanesi —risotto giallo e cotoletta. Divertente è Disco Gufram alla Mediateca Santa Teresa in via della Moscova 28, una discoteca immaginifica e surreale. Nello spazio si incontrano i progetti degli italiani Atelier Biagetti (Alberto Biagetti e Laura Baldassari), degli olandesi Rotganzen (Robin Stam e Joeri Horstink) e dei francesi GGSV (Gaëlle Gabillet e Stéphane Villard). L’ispirazione arriva dunque dai pezzi storici degli anni ’70, con mirror ball dalle suggestioni surrealiste e pattern che sembrano provenire direttamente dalla Febbre del sabato sera.

Un cocktail da veri viaggiatori Per chi fa tardi al Salone si può fermare in zona Navigli da Iter, il fushion-cocktail bar per viaggiatori, unico nel suo genere: un viaggio nel mondo della miscelazione che segue le orme dei grandi esploratori e riporta a casa il meglio dei sapori e suggestioni del mondo. Per i più golosi Dgusto, la prima mostra-evento di pastry design realizzata dallo studio Buzzo Lambertoni Design con le eccellenze di Pasticceria Martesana. Venti designer espongono le loro micro opere d'arte nelle tre sedi in via Giovanni Cagliero 14, via Paolo Sarpi 62 e Piazza Sant'Agostino 7. Praline, biscotti e dolci freschi, messi a punto da progettisti italiani e internazionali, giocano su forme, volumi e colori molto originali.

Dormire al VIU Vista a 360° sulla città dal rooftop con piscina e un giardino verticale per il nuovo hotel VIU Milan nel quartiere Porta Volta. Non mancano Spa e palestra per rilassarsi e un ristorante, il Bulk, capitanato dallo chef stellato Giancarlo Morelli che propone piatti regionali serviti direttamente dalla cucina a vista. Da visitare Mi-Orto, un'installazione di agricoltura urbana fuori suolo in piazza XXV Aprile, promosso e ideato da Eataly Milano, in collaborazione con Liveinslums Onlus e altre importanti associazioni e gruppi attivi a Milano nei campi dell’agricoltura urbana e del design ecologico e sociale.  La piazza su cui si affaccia l’ex Teatro Smeraldo si è trasformata così in un grande orto mobile, con workshop dedicati agli appassionati di ogni età.

Poke e gin tonic al Botanical Club E' il locale gemello dell'omonima micro-distilleria di via Pastrengo. Il Botanical Club, in via Tortona 33, è un cocktail bar dove sorseggiare un buon gin (oltre 100 provenienti da tutto il mondo) all'aperitivo o gustare piatti caldi e freddi a pranzo e a cena. Da gustare le pietanze crude come il poke in arrivo dalle Hawaii e il menu che comprende gli spicy temaki di salmone e avocado o il “Mini Avocado-toast” (pane integrale, avocado, salmone affumicato e uovo poché). Da scoprire il progetto Norwegian Presence (Opificio 31, via Tortona 31), nato da una collaborazione tra Design and Architecture Norway (DOGA), Klubben (Norwegian Designers Union), Norwegian Crafts e The Federation of Norwegian Industries. L’esibizione ha coinvolto quei progetti che si sono distinti per la qualità dei materiali utilizzati, il rispetto del valore di sostenibilità e il senso di fellesskap (comunità).

Caffè in giardino Il giardino è il Parco Sempione, e il caffè è quello della Triennale. Il risultato? Una caffetteria immersa nel verde, affacciata sulle opere di Giorgio De Chirico, dove godersi una pausa dopo una visita agli venti interni alla struttura. Il Caffè in giardino propone caffetteria, insalate, primi piatti, tramezzini e cocktail. Il luxury brand di orologeria Panerai presenta nelle sale della Triennale “Candela”, progetto nato dalla collaborazione con De Pass,  Montgomery e McIntyre. L’installazione è protagonista dell’evento Light in the Darkness, dove i visitatori possono vivere un’esperienza emozionale, grazie all’utilizzo di forme, suoni e motivi ispirati agli Oceani.

Per i più appassionati di design, una serie di eventi imperdibili organizzati dalla rivista specializzata Icon Design: gli Icon Design talks: sei giorni di incontri con designer, architetti, creativi. Questa seconda edizione è dedicata ai temi dell’efficienza energetica, della mobilità intelligente, della riconversione robotica e della programmazione urbana. Special Event: Curating and the City, il 21 aprile alle 12.30 a Palazzo del Cinema Anteo, un incontro tra l’architetto Stefano Boeri e Hans Ulrich Obrist, curatore e direttore artistico di Serpentine Galleries a Londra.