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Roma, cosa fare e dove mangiare in 48 ore


Anche se un weekend non basta, ecco qualche consiglio per visitare la capitale durante la Festa della Repubblica, il Golden Gala di Mennea, fino al Giubileo

di Chiara Degl’Innocenti

A Roma il countdown è cominciato. E si vede. I giorni che anticipano la Festa della Repubblica e il Golden Gala Pietro Mennea, fino ad arrivare al più distante Giubileo, la premiano come una delle mete più attraenti di questa primavera. Perché Roma è glamour, si sa. E in tanti la visitano anche solo per il weekend condensando in poche ore un fugace giro al Gianicolo per ammirare chiese e cupole, due passi tra le statue del Foro Italico e un mini tour tra i gatti e le antichità di Torre Argentina.

Quando poi il tempo a disposizione lo consente è bello scoprire anche angoli nascosti o meno battuti. Per questo l’Hotel Westin Excelsior propone agli ospiti che non badano a spese l'opportunità di un accesso privilegiato e guidato ai giardini segreti italiani, tra cui Villa Borghese con le sue varie aree monumentali, Villa Pamohili e Villa Sciarra, con il suo giardino privato prospiciente. Oppure una passeggiata nel Ghetto con un approfondimento su come la cucina ebraica ha influenzato quella romana, più una sosta in una delle migliori panetterie kosher, il forno delle sorelle Boccione, e un tour nel negozio Beppe e i suoi Formaggi, considerata una delle migliori formaggerie della capitale.

Da segnalare, l’accesso free al rinato Porticus Aemilia a Testaccio. Questo parco pubblico dalle arcate monumentali che vide la Roma dei consoli e degli imperatori, da pochi giorni ha infatti riaperto a tutti con un giardino grandioso e un laboratorio di espressioni artistiche contemporanee all'aperto. Da segnare in agenda anche il museo Macro Testaccio, nella sede di un ex Mattatoio ottocentesco che, con il progetto "Musei in strada", porta in periferia fino al 15 giugno riproduzioni fotografiche su tela di celebri opere d'arte.

Sempre in zona gli Itinerari di street art, a piedi o a bordo di bus a due piani, portano da Testaccio a San Lorenzo, si allungano fino al Quadraro e borgata Finocchio, raggiungono Tor Marancia e il Trullo mettendo Roma quasi al pari di metropoli come Londra, Parigi, San Paolo e Melbourne che da anni sono tappa istituzionale di curiosi, turisti ma soprattutto artisti.

Restando nel quartiere Testaccio, merita una visita il nuovo mercato dove il concetto di street food è espresso al massimo livello.

Per riposarsi, ai piedi dell’Aventino ha da poco aperto The Corner, ieri una villa degli anni Trenta e oggi boutique hotel in una zona elegante e residenziale. Con 11 stanze, un ristorante e un bistrot per i foodie patiti per il cibo di strada, uno shop e una lounge con giardino per il dopo cena, qui oltre a dormire è possibile trovare anche il modo di mangiare, divertirsi e fare acquisti. Tutto in pochi metri.

Sempre nell’ottica del turismo “tutto in uno”, nel quartiere Prati si trova Settembrini che in una sorta di grande spazio multifunzionale mette insieme, tra un civico e l’altro e da una parte all'altra della strada, una caffetteria aperta dalla colazione al dopocena, un ristorante, una libreria con cucina per il servizio take away, uno store di prodotti gastronomici che spazia dalla ricerca di novità culinarie e quelle di design.

Dall’idea di tendenza del Fish Market, Hamburgeseria e Coffee Pot è nata la Terrazza San Pancrazio con una vista che spazia tra il belvedere del Fontanone, il Gianicolo e Monteverde Vecchio. Consigliati l'aperitivo con dj-set, jazz dal vivo ed eventi a tema.

Il Gianicolo, il cupolone, i terrazzi illuminati riempiono gli occhi dal rooftop del Deer Club, la terrazza aperta d’estate del nuovissimo ed elegante boutique hotel nel cuore della capitale, il D.O.M. Nelle giornate di sole, da gustare in terrazza anche il Sunday Brunch a chilometro zero dello chef Max Mariola.