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Il Principato di Monaco in un weekend: cosa fare


Godersi il lato più glamour di Montecarlo in 48 ore. Passando dai musei, i ristoranti, le spa e gli alberghi più esclusivi

di Rita Bossi

5 tappe must see nel Principato di Monaco, luogo privilegiato per il clima e la posizione in riva al Mediterraneo, dove primeggiano due parole chiave: piacere e relax.

Costruito sul fianco della mitica Rocca di Monaco, il Museo Oceanografico, creato dal Principe Alberto I, è un palazzo interamente dedicato al mare, che propone una fantastica immersione alla scoperta di più di 6.000 esemplari. E' un luogo di scambio e di cultura dove confrontare le esperienze relative alla protezione degli oceani, patrimonio comune dell'umanità. Senza pinne ne bombole, potrete trovarvi di fronte a squali, piranha o pesci pagliaccio. Un'esperienza inedita? La vasca delle carezze dove è possibile far scivolare la mano sull'acqua per avvicinarsi dolcemente agli squali!

Non si può lasciare Monaco senza prima fare una visita dei Grandi Appartamenti a Il Palazzo del Principe, che permette di scoprire i fasti e lo splendore e di effettuare un viaggio nei secoli, dal Rinascimento all'epoca napoleonica. Custodisce mille tesori come il Cortile d'Onore e l'imponente scalinata. La curiosità? Se per caso vi trovate alle 11.55, sulla Place du Palais, potrete assistere all'immutabile rituale del cambio della guardia.

La città riunisce sul suo territorio numerosi ristoranti dalle ispirazioni più varie e stuzzicanti. Fra questi, il ristorante che vanta già due stelle Michelin, Joël Robuchon dell'hotel Métropole con la sua cucina aperta sulla sala, che dà risalto a una gastronomia inventiva e gustosa. L'arredamento, firmato da Jacques Garcia, con drappeggi e maestose colonne, evoca l'atmosfera del teatro. I piatti, sono curati dallo chef de cuisine Christophe Cussac. Sempre all'interno del Métropole, Yoshi, il ristorante giapponese dove Joel Robuchon, lo chef più stellato del mondo (18 stelle Michelin), fa scoprire la cultura e la gastronomia di questo Paese. Propone una cucina sana e moderna realizzata dallo chef giapponese Takeo Yamazaki. Rispettando gli influssi giapponesi e l'eleganza dell'albergo, l'architetto d'interni franco-portoghese Didier Gomez ha immaginato un ristorante dallo stile raffinato e caloroso. La sala del ristorante dispone di un sushi bar e apre sul giardino di ispirazione giapponese, creato dal paesaggista Jacques Messin.

Dell’hotel fa parte anche l’esperienza Espa i cui locali occupano un elegante spazio di 2.000 mq su tre livelli, consacrati al benessere di corpo e spirito. Un esclusivo centro wellness Leading Spa, che propone un approccio olistico al benessere, frutto degli attenti studi di Susan Harmosworth, fondatrice della catena, dove il meglio delle terapie di relax, antiche e moderne, è associato all’uso di prodotti di altissima qualità, ricchi di oli essenziali, estratti botanici ed elementi marini.

Impossibile non soffermarsi davanti all’entrata del famosissimo Casinò, forse il luogo più noto dell'intero Principato, visitato da migliaia di persone, che tentano la fortuna. L’elegante facciata e i gli interni raffinati sono stati la location di tre film di James Bond: Casino Royale, GoldenEye e Mai Dire Mai. Da qui, la passeggiata che costeggia il lungomare è quella che una volta l'anno si trasforma nel famosissimo circuito di Formula 1. La curva della “Rascasse”, quella delle Piscine, la corsia dei box, giù fino a Port Hercule per far tappa alla Brasserie di Monaco e degustare "la bionda monegasca", già ribattezzata la "Birra della Primavera", in francese "Bière du Printemps": la birra fermentata e prodotta in questo mese considerata come la migliore dell'anno. Si perché qui si produce la birra 100percento made in Monaco.