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Oman, il periodo migliore per visitarla


Il Sultanato offre il meglio tra novembre e marzo, piacevolmente caldo di giorno, fresco di notte. Resort esclusivi e locali raffinati la stanno elevando a nuova meta del lusso

di Alessandra Mattanza

Si dice che in Oman l’estate cominci nel nostro autunno. E quest’anno questo è particolarmente vero dato che il Paese non è mai stato tanto in fermento, con nuovi resort di lusso, locali, bar e ristoranti che stanno aprendo e lo stanno facendo divenire una delle maggiori mete di lusso mondiali. In più ci sono il retaggio storico e i paesaggi mozzafiato che lo rendono irresistibilmente esotico e affascinante. Perfino diverse star hollywoodiane vi si recano per un periodo di completo relax e immersione in un’altra cultura.

Al Baleed Resort Salalah by Anantara a Salalah ha aperto a ottobre sulla costa orientale in riva a mare. E’ immerso nella vegetazione lussureggiante, tra arbusti d’incenso e una suggestione magica che ricorda certe seducenti fiabe arabe. Del resto il Dhofar e la sua capitale Salalah offrono scorci di natura incontaminata che si affaccia su una magnifica laguna con spiagge da sogno. In estate la stagione del “Khareef”, caratterizzata da molte piogge, trasforma questo tratto di territorio in una vera oasi tropicale che riporta la memoria all’Arabia più antica. Il resort si sviluppa su un modello di fortezze tradizionali omanite, incorniciato da un giardino tropicale e da sentieri tra le palme, costellati da fontane. L’arredo è caratterizzato da tessuti pregiati fatti a mano e gli alloggi si dividono tra appartamenti e ville, alcune con piscine private, che oscillano tra la tradizione e lo stile mediorientale contemporaneo. I vip e le celebrity prediligono la Royal Beach Villa, con vista sulla baia e un trionfo dell’opulenza sfrenata. Molto di moda sono i ristoranti, tra cui Sakalan, con cucina internazionale; Mekong con sapori tipici dei Paesi che si affacciano sull’omonimo fiume;  Almina, bar-ristorante con vista mare, specializzato in barbecue e buffet. Sono frequentati anche dagli uomini d’affari europei e americani, che vivono nel paese per lavoro, oltre che da politici e diplomatici. Per chi vuole qualcosa di esclusivo c’è l’opzione Dining by Design, con un menù personalizzato preparato dallo chef e servito perfino in una location privata sulla spiaggia. La Anantara Spa è concepita secondo la filosofia thailandese e i principi olistici, con fanghi Rasul e l’unico hammam locale.

Da vedere nella zona di Salalah ci sono il Giardino botanico, il museo dell’incenso, il parco archeologico di Al Baleed, patrimonio UNESCO. Vi consigliamo poi un itinerario avventuroso alla scoperta delle montagne e delle loro fortezze, wadi selvaggi e spiagge incontaminate, dove si possono praticare diving, arrampicate, kitesurf o fare semplicemente un giro in bicicletta.

Anantara Al Jabal Al Akhdar , situato a 2.000 metri su livello del mare, a strapiombo su un canyon, è tra i resort di lusso più “alti” al mondo, appollaiato tra le montagne. Il suo nome del resto significa “montagna verde” ed il massiccio roccioso è a tratti inaccessibile, oltre che essere un luogo amato dal Principe Carlo d’Inghilterra. Al meglio lo si può ammirare in elicottero, mentre lo si raggiunge anche in quattro ore di macchina da Dubai, tra coltivazioni a terrazze, wadi e foreste storiche. Il resort nella sua architettura si ispira alla storia e alla tradizione locali, con arredi di artigianato omanita e prodotti cosmetici Armouage, la più esclusiva maison di profumi del Sultanato. I bagni delle vaste stanze sono poi termali, ideate con le risorse eco-sostenibili del territorio, con doccia a pioggia e vasca separata accanto a una terrazza o a un balcone. Le ville hanno servizio di maggiordomo privato e piscina, con i bordi che si affacciano sulle estremità rocciose o un giardino esotico. La più esclusiva è la Royal Mountain Villa. Il resort offre sei ristoranti tutti eccellenti, ma quello che è più di moda ora è il servizio “Dining by Design”, con una cena presso la piattaforma “Diana’s Point”, su un picco a strapiombo su una panoramica che aveva particolarmente colpito la Principessa Diana durante una sua visita.

Altre attività interessanti sono lo yoga sulle cime, l’osservazione delle stelle di notte, corsi di tiro con l’arco, escursioni in quad a villaggi vicini come quello montano Birkat al Mouz, patrimonio mondiale UNESCO, e l’antica città di Nizwa detta “Porta del Deserto”. E’ possibile inoltre fare trekking nella natura o calarsi da ripide montagne in cordata.