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Nepal, fino alle pendici dell’Himalaya


Un viaggio tra natura, spiritualità e avventura. E una festa a Kathmandu che incanta con i suoi aquiloni e richiama migliaia di visitatori

di Chiara Degl’Innocenti

Le vette dell’Himalaya, la visita alla caotica città dei templi Kathmandu, la pianura del Terai e i suoi safari alla ricerca del raro rinoceronte unicorno sono soltanto alcune delle tappe da non perdere durante la coloratissima festa di Dashin che ogni anno in Nepal, per 15 giorni, attrae migliaia tra visitatori e fedeli. Un viaggio tra natura, cultura, spiritualità. E anche un po' di avventura.

La festa (che quest’anno cade tra il 25 settembre il 9 ottobre) parte da Kathmandu dove migliaia di aquiloni e altalene in bambù ed erba intrecciata colorano le città. La capitale, che risente di una progressiva modernizzazione, festeggia questo rito millenario per le strade e nei numerosi e antichi templi come Swayambhu, lo stupa (che tradotto significa tumulo, cumulo) che da oltre 2.500 anni è identificato con il mito della discesa dal cielo di Manjushree, la divinità della sapienza che ha creato la città drenando le acque di un antico lago. Lo stupa Bodnath è invece il più grande nel mondo. La pace che si respira nella grande piazza circolare dove i monaci svolgono le loro funzioni dona ai visitatori la consapevolezza di essere giunti al centro della spiritualità.

Bhaktapur e l’immutabile scorrere della sua vita tradizionale merita una visita alla meravigliosa Durbar Square sulla quale si affacciano templi, colonne, bellissime statue ricche di storia e leggende, il palazzo dalle 55 finestre, la Porta del Leone e la Porta D’Oro.

A Chitwan uno stop è d’obbligo nella pianura del Terai per un safari nel parco che ospita il rinoceronte unicorno, orsi bruni, antilopi e leopardi delle nevi.

Da Pokhara si possono ammirare le cime innevate dell’Himalaya, in particolare il massiccio dell’Annapurna, che è meta di chi ama davvero la montagna, il trekking duro, il freddo e non teme di arrivare a quota 4.200 metri per raggiungere il campo base.

Il Nepal è anche sport e avventura. Per chi vuole mettersi alla prova con il rafting, dalla tranquilla traversata delle acque bianche dei fiumi Trishuli e Seti alla divertente e adrenalinica discesa delle rapide del Tamur remoto, Arun e Karnali, trova ciò che desidera. Per gli appassionati di bungee jumping, a tre ore da Kathmandu, si trova il sito per il lancio più alto del mondo, 160 metri al di sopra del selvaggio fiume Bhote Kosi. Voglia di volare? Il Nepal offre una delle più affascinanti ed emozionanti avventure sorvolando con il parapendio la valle e il lago di Pokhara.