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Nantes, 7 cose da scoprire


Nel capoluogo della Loira Atlantica, tra cantieri sul fiume e giganti meccanici, seguendo la linea verde che porta nel cuore della città. Gite fuori porta a La Baule e nei vigneti di Clisson

di Rita Bossi

Basta seguire la striscia verde sul selciato delle strade e vi si trova un gioiellino. Il Castello dei duchi di Bretagna apparirà all’improvviso, circondato dal fossato solcato da ponti levatoi. Il cortile interno è dominato dai torrioni di guardia e serve fare un giro intorno alle mura per ammirare la facciata, a metà tra il rinascimentale e il gotico flamboyant. Il castello, a pochi passi dalla cattedrale e dal quartiere di Bouffay, set di ristorantini, aperitivi, shopping e passeggiate, brulicante di stradine, casette a graticcio, universitari e turisti, ospita il museo della storia di Nantes. Spettacolare è quando viene illuminato di notte.

Chi non ricorda i famosi biscotti Petit Beurre Lu? Grazie all’intervento dell’architetto Patrick Bouchain, lo storico biscottificio oggi è il Lieu Unique, uno spazio espositivo con atelier, sale per spettacoli, bar, ristorante, hamman. L’arte è un elemento molto presente a Nantes; ogni estate di svolge il festival Le voyage à Nantes  (1° luglio-28 agosto), una kermesse che attiva decine di artisti e che coinvolge tutta la città con iniziative curiose e imprevedibili.

Il quartiere esclusivo della città è Graslin: tra i suoi palazzi del XVIII e XIX secolo si affacciano i negozi più chic. Ma il regno delle vetrine è il Passage Pommeraye, splendida galleria su tre piani in stile liberty. E per la cena? Imperdibile La Cigale, uno dei locali storici del quartiere. Una brasserie aperta nel 1845, in pura Art Nouveau, dove i nantesi vengono fino a tarda notte a gustare le ottime ostriche. Questa è una zona ideale per scegliere l’hotel. Rinnovato da poco, Océania Hotel de France, è una location storica, dal lusso discreto e camere di gran confort.    

Giganteschi granchi e calamari che popolano la giostra dei Mondi Marini. E poi un elefante gigante che spruzza acqua sui passanti. Dove un tempo si fabbricavano navi oggi si inventano attrazioni ispirate alla fantasia di Jules Verne. Sono le macchine dell’Isola di Nantes, animali meccanici che incantano grandi e piccini nell’area degli ex cantieri navali.

L'estuario della Loira è una galleria d’arte a cielo aperto: 30 opere permanenti, disseminate tra i 60 chilometri di pascoli e paesaggi industriali che separano Nantes da Saint-Nazaire. Si può fare un giro in battello o in auto per ammirarle: potrete incontrare Maison dans la Loire, la casa parzialmente sommersa, di Courcolt, il Serpent d’Ocean di Huang Yong Ping, un enorme scheletro di animale preistorico che pare saltare nella Loira. Ma la vera chicca è Villa Cheminée di Tatzu Nishi a Cordemais, una casetta B&B per due sulla Loira, in cima a una torre a 15 metri d'altezza. 

Da Saint-Nazaire si può raggiungere La Baule, la più grande spiaggia d'Europa, le pinete, le ville del XIX secolo (da scoprire passeggiando in bicicletta) e gli edifici di prestigio. Ci si può rilassare in uno dei suoi centri di talassoterapia così come, al calar della notte, tentare la fortuna al casinò. Si prosegue lungo la costa selvaggia fino ad attraversare le saline fino alla cittadella di Guérande, le sue mura, le porte monumentali, le stradine pavimentate.

Non può mancare un'escursione a Clisson, cittadina medievale, circondata da vigneti (dai quali si produce il famoso vino Muscadet). Interessante la visita al centro storico con il castello, i mercati coperti e il “comprensorio” de Le Garenne Lemot, antica riserva di caccia, trasformato in un giardino bucolico.