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3 tour nei quartieri degli artisti


Australia, Messico, Estonia: viaggio nelle strade più hipster del mondo

di Chiara Degl’Innocenti

Da Melbourne a Città del Messico, passando per Tallinn. Ecco tre quartieri degli artisti, tre luoghi bohémien, tre avamposti creativi da visitare almeno una volta nella vita.

Australia C’è un quartiere a Melbourne dove i locali, le gallerie d'arte, gli atelier, le case e anche le strade sono la vera espressione artistica alternativa della città. Tutta l’area di Fitzroy, che si trova a nord del centro, ogni novembre (quest’anno il 15 e il 16) si anima con l’Hispanic-Latin-American Festival dove esponenti della scena artistica danno il meglio di sé tra visitatori e curiosi che affollano le strade. Eventi a parte, per chi si trova a girovagare per le vie del quartiere e vuole spendere gli ultimi dollari rimasti nello shopping, si segnala la Brunswick Street, la strada dei negozi vintage che il sabato completa l’offerta creativa con il Rose Street Artists' Market dove designer e artisti mettono in mostra le proprie opere. L’altra via da segnare in agenda è la Gertrude Street, un susseguirsi di bar e ristoranti moderni e retrò, gallerie d'arte e negozi d’antiquariato.

Messico Coyoacán è il quartiere di Città del Messico che ha accolto la pittrice messicana Frida Kahlo e ancora oggi conserva un’atmosfera bohémien che conquista tutti indistintamente, turisti e abitanti della zona. I mercati locali dedicati all’artigianato e i numerosi artisti di strada affollano i Jardìn del Centenario a tutte le ore del giorno attirando turisti e passanti, incuriositi da un ambientazione quasi surreale, che fa tornare indietro la mente a 80 anni fa, quando Frida passeggiava per quelle stesse strade. Da visitare Casa Azul, l’edificio di un blu intenso che spicca al 247 di calle de Londres e che è stato l’abitazione privata di Frida. Frequentato allora da artisti di ogni genere oggi, simbolo del quartiere, è un museo che conserva tutti gli arredamenti originali dell’artista. A Coyoacán i mercati locali sono l’occasione migliore per sbirciare fra le viuzze, ammirare le colorate girandole vendute per strada, assaggiare un insolito street food e immergersi in un’atmosfera a metà fra arte, cultura e tradizione.

Estonia Uno dei quartieri più veri di Tallinn è Kalamaja. Un tempo considerata un’area malfamata oggi è il centro artistico della città. Attraversando le vie costeggiate da vecchie case di legno, qualche bar, alcuni negozi, mercatini spontanei d’artigianato, ritrovi alla moda, Kalamaja scende verso la spiaggia dove si trovano il Museo del Mare, costruito in un ex hangar per gli idrovolanti, e non lontano una brasserie da non perdere. Klaus Kohvik, oltre a un ottimo ristorantino alla buona, ospita anche un piccolo negozio di design estone.