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Mauritius, 5 cose da fare


Oltre il sole e il relax in spiaggia, ecco cosa vedere, visitare e mangiare nell’isola

di Chiara Degl’Innocenti

Una delle destinazioni più esclusive dell’Oceano Indiano? Mauritius, l’isola che offre di fare numerose esperienze a chi dalla vacanza non richiede soltanto sole e relax. Dallo street food a una visita alle piantagioni di tè, dalle distillerie di rhum al museo della canna da zucchero, per finire ai beach club dove fare sport e ballare con la musica di DJ internazionali.

Piccante, colorato, ma soprattutto vario. Lo street food delle Mauritius va cercato, studiato e provato come vera e propria attrazione del luogo. Il colorato mix di etnie si presta a numerosissimi piatti appetitosi che vanno dai sapori indiani ai francesi, da quelli creoli agli africani e cinesi. Se a questo si aggiungono decine di frutti tropicali, verdure esotiche e frutti di mare freschi si ottiene una cucina di strada a cui è difficile resistere.

Lungo la strada tortuosa, circondati da piantagioni di tè e avvolti dalla nebbia decine di raccoglitori al lavoro ritmicamente strappando le foglie dai cespugli. Qui il tempo non è trascorso, come alla Bois Cheri Tea Plantation, un luogo che molti viaggiatori definiscono magico. Gli appassionati della bevanda possono fare una visita guidata all’interno della piantagione e poi cenare sulla terrazza del ristorante che offre una splendida vista panoramica. Merita un salto anche la Maison Créole Eureka, una suntuosa villa coloniale del ‘700 circondata da piantagioni di tè e da giardini di ebano e bambù dove bere il tipico tè mauriziano aromatizzato alla vaniglia o alla menta sotto un romantico pergolato.

Una delle prime cose che saltano all’occhio atterrando sull’isola sono le vaste distese di campi di canna da zucchero la cui storia è molto antica. Introdotta nel paese dai colonizzatori olandesi, resa popolare dai francesi poi dagli inglesi, ancora oggi la sua coltivazione resta intensa e, assieme al turismo, rappresenta una delle principali forme di reddito dell’isola. Per questo visitare L'Aventure du Sucre, un museo dello zucchero con campi annessi, è tra i must del viaggio. Il museo fornisce una panoramica completa della storia della canna da zucchero e la sua importanza per l'isola. Inoltre, per i più curiosi è possibile assaggiare una varietà di zuccheri, incluso il succo fresco.

Uno dei simboli di Mauritius è il rum, da segnare in agenda anche una visita alla Rhumerie de Chamarel, storica distilleria immersa nelle piantagioni di canna da zucchero dal quale deriva il rum di altissima qualità. Non delude i palati e i nasi più fini il ristorante L’Alchimiste che propone un menu realizzato con ingredienti coltivati in loco, come il cuore di palma o piatti a base di cervo e cinghiale, accompagnati da un’ampia selezione di vini francesi. Per approfondire l'argomento si può leggere anche Mauritius, i sei posti migliori dove bere rum.

Ma poiché il mare resta l’attrazione principale dell’isola, una giornata in spiaggia al C Beach Club, all’interno del Domaine de Bel Ombre offre, durante il giorno sport acquatici disponibili alla Cabana Boathouse e al tramonto, il Chill Lounge Bar, propone cocktail con i piedi nella sabbia ed esclusivi beach party con i migliori DJ internazionali.