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Madagascar, viaggio nell’arcipelago delle Mitsjo


In queste isolette del Madagascar nel Canale di Mozambico si scoprono spiagge solitarie e si pagaia sulle piroge dei pescatori

di Luca Bergamin

A Nosy Be si atterra e si salpa. Solo con un viaggio in barca, infatti, si può raggiungere quella collana di perle naturalistiche che sono le isolette dell'arcipelago delle Mitsio al largo del Canale di Mozambico. Tsarabanjina è un paradiso. E non come si è soliti leggere sui deplian turistici: qui le uova di tartaruga si schiudono d'improvviso e le indifese testuggine "corrono" sulla sabbia per raggiungere l'acqua dell'Oceano Indiano. Che è azzurro e verde, limpido, trasparente: te ne accorgi pagaiando sulla piroga in legno scavata nella pancia di un unico tronco. I fiori sono colorati e profumati, gli uccelli dalla livrea variopinta si posano sulle mani.

Le spiagge sono bianche, orlate da rocce a forma di cuore. La si può girare tutta a piedi, Tsarabanjina, calpestando la sua superficie che pare lunare nella parte occidentale, sino al villaggio dei pescatori che stendono i pesci sulle rocce a essicare, proprio accanto alla tomba di un antico re malgascio incastonata tra negli anffratti della falesia rosa. E le intime baie sono piccole alcove rinfrescate dalla spuma delle onde. 

A Tsarabanjina si dorme nella capanne design style del Costance: un bagno notturno rappresenta un'esperienza indimenticabile grazie al fenomeno della bioluminescenza che fa brillare i pesci, quindi l'acqua e anche i corpi che vi si gettano.

Poi c'è l'isola di Ankarea: non ci vive nessun essere vivente, i baobab sono i suoi regali signori dai rami bombati. Un tappeto infinito di conchiglie e di coralli accoglie chi vi attracca, la montagna pare doppia specchiandosi nell'oceano. Mentre Grande Mitsio risuona delle urla dei bambini che pescano, pestano il miglio, pascolano le mucche o inseguono i minuscoli camaleonti.

A Nosy Komba, aggirati scogli solitari le cui pareti basaltiche sono state trasformate dal vento in canne di organo  invece si va per vedere i lemuri saltellare sugli alberi, felici di assistere alle acrobazie di questi simpatici animaletti.