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Losanna capitale olimpica


Tra 5 anni migliaia di sportivi si daranno appuntamento per i Giochi Olimpici invernali della gioventù. Ma la città del Lemano è sempre più alla moda

di Rita Bossi

Coco Chanel ha vissuto gli ultimi anni della sua vita a Losanna. Soggiornava al Beau-Rivage Palace prima di comprare nel 1966, una casa sulle alture di Sauvabelin. Ora riposa nel cimitero di Bois-de-Vaux. Audrey Hepburn, decise, nel 1965, di trasferirsi stabilmente in una grande casa “La Paisible”, nella campagna losannese. Maurice Béjart a Losanna ha fondato, invece, il Bbl (Béjart Ballet de Lausanne), la sua scuola di danza.

Se c’è però qualcosa per cui è davvero famosa questa città sul lago di Ginevra è il fatto di essere dal 1914 la sede del Comitato Olimpico Internazionale. Nel 1994 è stata dichiarata capitale olimpica. E nel 2020 tra il 10 e il 19 gennaio organizzerà i Giochi Olimpici invernali della gioventù, alla loro terza edizione invernale dopo quelle di Innsbruck nel 2012 e Lillehammer nel 2016.

Ma non è tutto per la quinta città elvetica per estensione. Da sempre è sede anche del museo olimpico, un museo moderno e tecnologico con 300 schermi video, più di 1.500 oggetti in esposizione e due hall per mostre temporanee, il tutto immerso nel parco olimpico.

E che dire dell'interessante museo dell'Eliseo interamente dedicato alla fotografia di livello internazionale? Esposizioni permanenti e mostre speciali illustrano gli albori della fotografia con i grandi fotografi del XX secolo, quali Cartier-Bresson, Capa, Alvarez Bravo e quella classica contemporanea.

Il quartiere antico de «la Cité» è il cuore di quella che fu un'animata città medievale. Oggi, lungo i suoi vicoli si aprono botteghe antiquarie, gallerie d'arte, ristoranti e bistrot. A sovrintendere l'insieme, la cattedrale gotica di Notre-Dame, da cui si gusta un delizioso panorama sui tetti e sul lago.

Una delle capitali cool d’Europa in continua evoluzione tra festival (meraviglioso quello delle luci a Natale!), eventi musicali, rassegne jazz, locali di design e boutique trendy, scuole internazionali note nel panorama europeo. Persino la metropolitana sembra uscita da un film di fantascienza tanto è moderna e avveniristica. Ma solo quando si giunge nel quartiere Flon ci si rende conto. Un tempo quartiere industriale, oggi completamente rimesso a nuovo con location architettoniche contemporanee. Si possono trovare molti negozi, ristoranti che offrono cucine tipiche, così come i centri di attrazione e di sculture curiose.

La chicca? Nel 2016, sorgerà alla periferia di Losanna Aquatis, il museo svizzero dell'acqua con cinque grandi vasche e una cinquantina di acquari. L'obiettivo del museo, il più grande del genere in Svizzera, è di sensibilizzare il pubblico alla fragilità degli ecosistemi di acqua dolce. Un piano sarà dedicato alla fauna acquatica europea.