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Londra, 7 cose da fare nel weekend


Cosa non perdersi della City: da un giro tra le mostre temporanee del London Design Festival a una pausa al South Kensington Club

di Chiara Degl’Innocenti

Chi ha dubitato che con il dopo Brexit Londra non sarebbe rimasta tra le città più visitate al mondo si è sbagliato di grosso. Ferma sul secondo gradino del podio, oggi la City è la seconda metropoli più vista dopo Hong Kong con ben 17,4 milioni di turisti.

Ma qual è il periodo più indicato per girarla in lungo e in largo? Settembre, il mese dei festival che anima le strade e locali. Così, per chi è a corto di idee, ecco gli indirizzi giusti dove andare.

Fino al 18 settembre si può partecipare alla sfilata sul Tamigi di velieri storici. È la 12 Tall Ships che torna nella City per offrire le più belle crociere sul fiume con vista sul Heritage Centre Greenwich, il Woolwich Royal Arsenal Pier, fino al Royal Greenwich.

Sempre fino al 18 del mese la Open House London è un’occasione per visitare ben oltre 700 edifici e palazzi storici entrando in case private le cui caratteristiche architettoniche ne fanno dei veri e propri gioielli.

Da non perdere anche il Totally Thames 2016 che con mostre e installazioni di arte contemporanea, concerti nella cattedrale di Southwark e regate sul fiume è l’ideale per chi vuole vivere la città h24. Fino al 30 settembre.

Gli appassionati d'arte non dimentichino che qui, ogni settembre, lo stile e il design si trasferiscono grazie al London Design Festival, una kermesse ricca di seminari, mostre temporanee e interventi di artisti di fama internazionale che si alternano, dal 17 al 25,  all’interno di questa manifestazione riconosciuta, a livello europeo, come tra le più importanti del settore.

Stanchi di girare? Fresco di restyling l’hotel The Lanesborough, nel quartiere di Knightsbridge, fra Buckingham Palace e Hyde Park, ha appena riaperto le sue porte come masterpiece della Oetker Collection. Dopo una ristrutturazione durata 18 mesi e curata dallo studio francese di interior design Cabinet Alberto Pinto è tornato ad essere un’elegante ed esclusiva residenza nel cuore di Londra. Per un pausa gourmet il ristorante interno, Céleste guidato dall’Executive Chef Florian Favario, sotto la supervisione dello Chef Patron del Bristol Paris, Eric Frechon, è l’ideale per chi desidera gustare ottii piatti senza muoversi dall’hotel.

Ma i veri foodie sanno qual è l'indirizzo giusto per assaporare il meglio di Londra. Ametsa with Arzak instruction, il ristorante aperto all’interno del The Halkin London guidato dagli Arzak, è un viaggio attraverso i sensi che non si dimentica. Qui, padre e figlia, i due guru della cucina stellata di San Sebastian, hanno portato la sapienza e l'esperienza della cucina basca nella Capitale inglese facendo trascorrere momenti indimenticabili a partire dall'antipasto. Un suggerimento? Da provare la Capasanta con Betacarotene.

Pace e relax si trovano al South Kensington Club, che come ogni club londinese che si rispetti, ammette all'interno solo membri o ospiti di un socio. Esclusivo è quindi il termine più appropriato per il SK Club che, a pochi passi dall'omonima stazione, è considerato tra i luoghi più di tendenza della città. Qui, la crème della City trascorre il tempo anche nella Spa. Tra i tanti trattamenti, il fondatore e imprenditore siciliano Luca Del Bono, ha voluto inserire all'interno dell'area benessere, anche una vasca di acqua calda prelevata direttamente dal mare di Lipari. Qualcosa di unico da provare almeno una volta nella vita.