Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Lanzarote: l’isola delle Canarie plasmata da Manrique


Itinerario sulle orme dell’artista che ha trasformato l’isola in un museo a cielo aperto. Il suo Jardin de cactus di Guatiza ha vinto il Premio Internazionale Scarpa

di Luca Bergamin

Il Premio Internazionale Scarpa assegnato al Jardin de Cactus di Guatiza è l'ultimo riconoscimento di cui può fregiarsi Lanzarote, l'isola delle Canarie che l'artista César Manrique ha trasformato in un laboratorio estetico e naturalistico inimitabile. Questa ex cava e poi discarica dove sono 500 le specie di cactus sulle 2.000 esistenti al mondo, coltivate tra i campi di cocciniglia, è stata l'ultima opera di una serie di capolavori in cui eccelle la Casa Fondazione di Tahiche: Manrique acquistò il terreno di lapilli soldificati e vi eresse alcune stanze in calce bianca, ricamando le pareti attorno alla colata, e creando le stanze nella pancia dei tunnel.

Allo stesso modo si comportò con i Jameos de Agua: sembra di essere negli anni 60, al ristorante e ai tavoli del bar, mentre la piscina blu e la sala dei concerti, rispettivamente ai bordi e nel ventre della roccia, proiettano in una dimensione extra sensoriale.

Magnifico è anche il Mirador del Rio per la sua silohuette e perché da lì si vede l'isola più piccola di La Graciosa, per la quale ci si imbarca dal borgo di Orzola, ricco di lagune in cui fare un  bagno. 

La Cueva de los Verdes è la chance che Manrique ha dato per scendere dentro il sottosuolo caldo e agitato di Lanzarote e capire come la lava si muova a mo' di serpente.

Al Parco Timanfaya, riserva della Biosfera Unesco, invece, si è travolti dalla bellezza aspra dei vulcani. Che non sono sempre così "cattivi": a La Geria, ad esempio, i lapilli sono stati utilizzati per creare coltivazioni vinicole dentro nidi cinti da pietre, e le bodegas accolgono i viaggiatori che vogliono brindare e assaggiare i formaggi.

Per fare un tuffo si va alla spettacolare Playa Papagayo o Playa Honda dove è ottimo il ristorante Sal Marina. Il regista Pedro Almodovar ama leggere affacciato sulla laguna del Charco Verde, spettacolare come la tavolozza di colori ruggine delle Saline del Janubio. A Costa Teguise infine c'è un mercato hippie, ogni domenica, romantico e suggestivo.