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In Serbia: due volte Natale e Capodanno


A Belgrado (e dintorni) per festeggiare con tanti eventi e feste anche il Natale e Capodanno Ortodossi (7 e 13 gennaio)

di Rita Bossi

Durante le feste natalizie, la Serbia coniuga il divertimento delle città con il silenzio senza tempo della campagna, le tradizioni dei riti, il Natale e il Capodanno Cristiano Ortodosso, replicato anche per i cattolici, con la natura estrema del cuore dei Balcani. Belgrado si prepara a festeggiare il 31 dicembre con creatività ed estro di una città che è oramai definita “la nuova Berlino”: in piazza con numerosi eventi di folklore e musica, nei locali progettati dai designer di fama mondiale, preparando i piatti tipici e agli immancabili mercatini.

Fulcro della festa è Piazza della Repubblica (Trg Republike) che ogni weekend diventa Piazza del Cuore con il mercatino di Natale, dove artigiani, designer e giocattolai da tutta la Serbia e i Balcani espongono creazioni e invenzioni. Qui parte la Gara dei Babbi Natali: 3000 Santa Klaus attraversano la città vecchia dal Ponte Ada alla Nuova Belgrado. C'è anche la pista di ghiaccio di pattinaggio del Parco Tasmajdan.

Per visitare la Belgrado creativa e contemporanea, ci sono gli Still in Belgrade tour, i giri turistici alla scoperta della città Hipster con l'Hipster Tour, il Creative in Belgrade, alla scoperta della street art e degli spazi del design e il Coffee Shop tour, alla ricerca dei caffè di Dorcol dove si respira l’atmosfera più autentica della slow life dei Balcani.

Per la sera del 31 dicembre, i fuochi d’artificio e il folklore della capitale partono con la tradizionale festa in piazza davanti al Parlamento che oltre la mezzanotte si irradia tra Beton Hala, Dorcol e Savamala tra i suoi locali come la Mikser house e il Kc Grad, fino lungo i club sugli splavovi, le chiatte su Sava e Danubio, con djset e concerti di artisti locali e protagonisti della musica contemporanea dance dal mondo.

Se si segue il Danubio verso Nord, la Vojvodina è una regione di spiritualità e cultura enogastronomica. A pochi chilometri da Novi Sad, capoluogo della regione, la Salas 137, classica fattoria dove vivere l’esperienza senza tempo della campagna serba, è pronta ad accendersi per un capodanno di sapori tra rakija, grigliate, canti e danze fino a notte inoltrata. L’atmosfera fuori dal tempo che si ritrova a Drvengrad, l'etno villaggio costruito da Emir Kusturica sulla montagna sacra di Mokra Gora in Serbia centrale per il set de La Vita è un Miracolo, dove ogni fine gennaio si svolge il Kustendorf film festival, curato dal regista due volte Palma d'Oro a Cannes e Leone d'Oro a Venezia.

Lungo il Danubio, un'escursione che intreccia storia e il cuore selvaggio della natura serba è alle Porte di Ferro, il canyon più profondo d'Europa, dove sorge la fortezza di Golubac. Le Porte di Ferro sono raggiungibili navigando il Danubio in un'escursione giornaliera da Belgrado, prima di tornare a celebrare in città il Natale e il Capodanno Ortodossi, che cadono la sera del 7 gennaio e del 13 gennaio.

Uno dei più bei caffè storici è il prestigioso Hotel Moskva dove si beve un ottimo tè. Per la notte, in centro città, lo Square Nine, hotel di design, e il curioso Arkabarka una barca-ostello sul Danubio, immersa nel verde che unisce l’esotico e l’urbano in un’architettura contemporanea in legno.