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New York, dove andare adesso


I posti giusti da visitare o frequentare (nuovi o di tendenza) nella Grande Mela

di Alessandra Mattanza

Il recente Tribeca Film Festival, come ogni anno, ha lanciato tendenze come locali di tendenza e nuovi, dove andare a fare festa, a cenare o a prendere un drink. Ma al momento New York è in vero fermento per la grande rinascita di Downtown, con una zona vibrante che si sta sviluppando attorno al nuovo World Trade Center, dove è stato terminato l’Oculus, la nuova grande stazione di collegamento della metropolitana e dei treni col New Jersey, che comprende un’architettura spettacolare, di Santiago Calatrava, e diversi negozi e boutique.

Come posto più alla moda per le feste è stato ancora consacrato il club Le Bain, sul tetto dell’hotel The Standard, con la festa della compagnia di realtà virtuale Baobab Studios, insieme a John Legend, per la serie di animazione “Rainbow Crow”. Legend doppia il personaggio principale, un corvo colorato che diventa nero, dopo diverse avventure. La storia si basa su una leggenda indiana e il narratore è l’attivista per i diritti dei nativi americani Randy Edmonds e concede un viaggio virtuale attraverso un mondo fantastico con il quale si può interagire.

Il nuovo Four Seasons Hotel New York Downtown si trova a metà strada tra Tribeca e il Financial District e solo a un isolato dal nuovo World Trade Center che si nota da molte sue finestre. E’ un grattacielo che è un hotel fino al ventiquattresimo piano e poi diventa un condominio di superlusso di appartamenti residenziali (con la penthouse ancora in vendita da cinquanta milioni). E’ stato ideato dall’architetto Robert A. M. Stern e con un design interno di Yabu Pushelberg. E’ famoso pure per il ristorante della celebrity della gastronomia, lo chef Wolfgang Puck, con il suo ristorante e bar CUT. Prediletta per massaggi e trattamenti per il viso è The Spa che mescola utilizzo di alta tecnologia con i prodotti svizzeri del Dr. Burgener e quelli di Budapest Omorovicza. Tra quelli prediletti dalle star c’è il Gold Hydralifting, a base di oro biologico.

Il Trump SoHo, del gruppo di architetti Handel Architects e del Rockwell Group, ha aperto da solo qualche anno, ma è il più trendy del quartiere, completamente diverso dagli altri alberghi della catena. Ha mobili e arredi di Fendi Casa, con anche un forno a microonde e un angolo cucina, che danno alle suite un aspetto residenziale e vanta uno stile contemporaneo che ricorda il quartiere di Soho. Un ristorante nuovo aprirà nei prossimi due mesi, mentre prediletto dalla scena creativa e tante modelle è il caffè e bar presso la piscina, il Bar d’Eau. The Spa at Trump è l’unica di New York con un autentico hamman di lusso e si ispira al sogno di esprimere desideri: quello di calma, equilibrio, purezza, cura dello spirito e del corpo e rivitalizzazione. Tra i trattamenti per le donne va di moda l’Hydrafacial, per gli uomini Men’s Recovery Facial e Men’s Executive Facial.

The Time New York Hotel è un boutique hotel, rinnovato dal gruppo Rockwell in maniera contemporanea, secondo il concetto di tempo. Molto popolare è il suo ristorante Serafina, come il bar al primo piano, mentre si notano stupende opere d’arte. Il suo concetto mescola le varie arti, dalla musica, al design e alle installazioni video. Spettacolare è la penthouse su più livelli, con svariate interessanti proposte di design.

Per locali più alla moda abbiamo sentito un insider, Hermann Elger, Managing Director Baccarat Hotel New York. “Al nostro bar e al nostro Grand Salon sono molto richiesti cocktail serviti in bicchieri dal vetro Baccarat come lo Champagne, serviti con un tocco di raffinatezza francese” dice. “Consiglio poi l’iconico King Cole Bar al The St. Regis e il Bar Siene a The Plaza Athenee. Prediligo anche cenare ai bar, come da Maloney e da Mastro’s” consiglia.