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Il Perù in treno


Viaggio slow fino a Machu Picchu a bordo dei treni delle Ande. Alla scoperta di paesaggi mozzafiato

di Carla Brazzoli

Chi programma un viaggio in Perù sicuramente cerca l’avventura ma è anche attratto dalla natura spettacolare e dal fascino della sua cultura millenaria. La particolarità di questo Paese, che vanta una delle più alte biodiversità al mondo, è la grande varietà di paesaggi: dal deserto costiero alla foresta pluviale fino alle alte vette delle Ande.

Per godere al meglio un viaggio in questo paradiso sudamericano bisogna visitarlo senza fretta, assaporando ogni momento. E il treno è il mezzo più idoneo e rilassante: le linee ferroviarie più alte del mondo portano infatti alla scoperta dei siti archeologici imperdibili e delle zone meno turistiche ma altrettanto affascinanti.

La meta più gettonata è sicuramente Machu Picchu dove, si dice, era situata un’antica  e affascinante città Inca, nominata patrimonio dell’umanità dall’Unesco ed eletta come una delle Sette meraviglie del mondo moderno nella classifica stilata nel 2007. Anche se il sito è aperto tutto l’anno, il periodo migliore per visitarlo va da maggio a settembre, evitando cioè la stagione delle piogge (ottobre-aprile). Meglio evitarlo anche ne mese di agosto, quando l’altissima affluenza provoca lunghe code per accedere ai siti archeologici.

L’unico modo per raggiungere le rovine del Machu Picchu, che si trovano a 2.430 metri di altezza in mezzo a una foresta tropicale, è salire in carrozza alla stazione di Poroy (Cusco) e arrivare ad Aguas Calientes, la stazione più vicina a Machu Picchu (che si trova 500 metri più in alto). Da Aguas Calientes si può raggiungere il sito Inca prendendo una navetta per 30 minuti di viaggio o camminare per circa 1 ora e mezza.

La compagnia PeruRail mette a disposizione diversi treni per soddisfare le esigenze (anche di prezzo) dei passeggeri.

Il più lussuoso è l’Hiram Bingham, che porta il nome dell’esploratore che nel 1911 scoprì la cittadella di Machu Picchu. A bordo delle carrozze in stile anni 20 si ascolta musica peruviana suonata dal vivo ammirando dai finistrini la suggestiva Valle dell’Urubamba. Magari mentre si assapora il brunch in una delle carroze-ristorante o si sorseggia un drink nella carrozza-bar.

Il treno più panoramico è invece il Vistadome, con finestre anche sul tetto di ciascun vagone e sedili reclinabili per godere del paesaggio mozzafiato comodamete sdraiati. Il viaggio di ritorno viene solitamente allietato da danzatori e da una sfilata di moda con capi realizzati in baby alpaca.

Infine, l’Expedition è il treno che porta a Machu Picchu a prezzo più ridotto rispetto agli altri due: più “local”, ha sedili in moquette inca, ma qui snack e bevande sono a pagamento.

Un’altra compagnia ferroviaria porta ai resti di Machu Picchu attraverso un percorso differente, tra cime innevate e distese verdi, seguendo il fiume Vilcanota. La partenza è dalla stazione di Ollantaytambo, un antico villaggio Inca a nord-est di Cusco, fino a Aguas Calientes, tappa imprescindibile per raggiungere Machu Picchu. Si tratta dell’Inca Rail con i treni Inca Princess, lussuoso e confortevole, l’Inca Rail, con tre categorie di vagoni e sedili imbottiti, e il Machu Picchu Train, con il biglietto più economico.