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Hotel in montagna: 3 da scegliere per Natale e Capodanno


Dagli chalet in un vecchio borgo Walser in Valle D’Aosta, passando per la perla dell’Oasi Zegna (e la sua nuova cucina) ecco dove andare per le vacanze innevate

di Giuliana Matarrese

All'alba della stagione natalizia, per chi è indeciso sulla meta del weekend, della sera di Capodanno, o anche, perchè no, di un'intera settimana nella quale staccare con la città e rifugiarsi sulle nevi per l'inizio dell'inverno ( e la conseguente apertura degli impianti sciistici, ecco 3 hotel da scegliere.

HOTEL BUCANEVE DI BIELMONTE

Ristrutturato nel 2014 mantenenendo l'originalità della struttura, uno chalet di montagna progettato nel 1963 da Luigi Vietti, questo eco-retreat rivestito in abete, dotato di 20 suite, si inserisce in uno scenario, quello dell'Oasi Zegna. Progetto immaginato proprio dal fondatore del marchio, Ermenegildo, prima di lui il percorso carrabile che collegava le terre alte delle alpi biellesi ( e l'albergo vi si trova in cima) semplicemente non c'era. Desideroso di restituire in qualche modo ai suoi operai che in quelle zone abitavano (il lanificio è poco distante) si è così imbarcato nella realizzazione del progetto che ha previsto nell'area la creazione di un ospedale, asilo infantile, colonia estiva per i figli degli operai e, infine, la Panoramica Zegna, 26 km di strade arrampicati sulla costa della montagna, costellati da milioni di conifere e rododendri importati dal Belgio che fa piantumare. Proprio a 1500 metri di quota, nel 1953 la strada arriva dritta a Bielmonte, dove sorge l'hotel. Ideale come campo base per dedicarsi allo sci, sci di fondo, trekking o anche pattinaggio, la novità è nella cucina, dove è arrivato lo chef Giacomo Gallina. Menù a chilometro zero, le pietanze sono così sublimazione della tradizione montana, e della peculiarità del posto, che annovera una vasta selezione di formaggi caprini ed erborinati: tra bottaggio di verdure con crostone, uova cotte a bassa temperatura, topinambour di mocetta, fonduta di toma, e formaggi accompagnati da puntarelle e acciughe, c'è di che sfamarsi dopo una giornata sulla neve. 

VIGILIUS MOUNTAIN RESORT

In Alto-Adige si trova invece il Vigilius, progettato da Matteo Thun. A 1500 metri d'altezza, vi si arriva solo tramite la funivia che parte dal paesino di Lana, poco distante da Merano . Il concept eco è lo stesso, quello di un posto dove allontanarsi dalla vita quotidiana in città e riconnettersi con le origini, la realizzazione è di design. Costruito per inserirsi perfettamente nello scenario montano, le risorse di cui si avvale sono rinnovabili. Pareti in argilla, legno e vetro fanno così da base, per una struttura che sembra un tronco di legno adagiato al suolo e fornito di 41 camere in pietra ignea. Se la cucina è un ristorante-Stube che guarda alla tradizione, la piscina e la Spa con sauna, sauna finlandese fino a 80 gradi e il bagno turco e approfittano dell'acqua sorgiva del Bärenbad, con la quale si produce anche la Meraner Wineralwasser, una delle acque minerali più famose della zona per le sue proprietà curative

HOTELLERIE DE MASCOGNAZ

A Champoluc, in Valle d'Aosta, in quello che nel 1300 era un borgo Walser, c'è infine il progetto dell'Hotellerie de Mascognaz, diversi chalet sparsi per l'antico villaggio, che trovano il loro punto di ritrovo comune nel ristorante e nella SPA. Strutture che sono l'apice del fascino della montagna, i diversi chalet hanno nomi che onorano la tradizione: se la perla è la suite Monterosa, lo Chalet Walser è un tributo al popolo che ha creato originariamente il villaggio. Nel ristorante, uno dei più alti sulle Alpi, infine, si organizzano degustazioni di vini del Piemonte e della Valle d'Aosta. Per riscaldarsi nelle gelide notti invernali.