Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Hong Kong, dove andare


Luoghi segreti e locali inaspettati sono nascosti all’interno o sotto gli imponenti grattacieli. Da scoprire in un tour che risveglia i cinque sensi. Ottobre-febbraio è il periodo migliore per visitarla

di Carla Brazzoli

Hong Kong è una città da scoprire, non ti conquista subito. Gli imponenti grattacieli affiancati disordinatamente l’uno all’altro lasciano senza fiato, ma non per la loro bellezza. Sembra che manchi l’aria. Una leggera claustrofobia dovuta all’ampiezza delle strade, sproporzionatamente strette rispetto all’altezza esagerata degli edifici.

La sensazione di trovarsi dentro Blade Runner però svanisce la sera, il momento in cui inevitabilmente, ci s’innamora della città. Il colpo di fulmine scatta alle 20 precise, quando Hong Kong si veste di luci, suoni e colori per lo spettacolo quotidiano della “simphony of lights”: fasci di luce e laser che per 15 minuti illuminano lo skyline e regalano una nuova percezione di quell’angolo di Oriente. Allora tutto cambia e si è colti dalla voglia di uscire, vivere la città e andare alla scoperta dei numerosi e sorprendenti locali, club, pub, ristoranti. Che spesso sono nascosti dentro o sotto le alte strutture futuristiche in vetro scintillante che si alternano a quelle in cemento armato e dall’aspetto trasandato (ma si sa, il fascino di questa megalopoli sta anche nel mix di passato e futuro, moderno e antico).

Hong Kong ha un passo veloce. Rappresenta uno snodo strategico tra Oriente ed Occidente e cerca di non perdere l’occasione aggiornandosi ed evolvendosi in continuazione. Non solo in ambito gastronomico, la scelta è ampia e inaspettata. Ecco allora una piccola selezione dei locali da provare, perché nuovi, inconsueti o con il valore aggiunto di saper conservare (negli arredi o nella proposta culinaria) un forte carattere locale.

Duddell ’s
Shanghai Tang, l’iconico marchio della moda cinese, ha da poco abbandonato la sua sede storica per trasferirsi in un edificio apparentemente anonimo in pieno centro. Dalle scale interne del mega store si arriva al Duddell’s, uno spazio che occupa il terzo e quarto piano. Al terzo, il ristorante (amatissimo dai residenti) con un menu di autentici piatti cantonesi premiati con due stelle Michelin. Nelle due stanze adiacenti, due gallerie d’arte con esposizioni di famosi artisti cinesi. Al quarto piano, il bar, un ristorante più informale che si apre sulla lussureggiante terrazza e un salotto-biblioteca.

Fish and Meat
Un “must try”, premiato da Tatler e altre riviste specializzate come uno dei migliori ristoranti di Hong Kong. Qui si mangia la bistecca più buona della città e i più saporiti frutti di mare accompagnati da un’accurata selezione di vini italiani. Omaggiano l’Italia anche la pasta fatta (ogni giorno) in casa e l’“homemade Negroni”. Unica anche la location: nel prestigioso Mid-Levels, con vista sul porto di Victoria.

Bibo
L’arte qui è protagonista, alle pareti e nei piatti. Questo ristorante e lounge bar è unico e originalissimo. Ricavato da un edificio degli anni 30, un tempo sede della Compagnia generale francese dei tram poi abbandonata, l’ampio locale sotterraneo divenne per lungo tempo il luogo preferito da artisti di strada. Da un paio d’anni è un hotspot di Hong Kong per una serie di motivi. Innanzitutto, per il piacere di trovarsi in una vera e propria galleria d’arte, dove è bello mangiare o sorseggiare un cocktail facendo correre lo sguardo lungo le pareti o alla ricerca di una scultura. Ovunque infatti si è attorniati da innumerevoli opere di grandi artisti internazionali e locali: Bansky, Damien Hirst, Jeff Koons, Takashi Murakami per citare solo i più noti tra gli oltre trenta presenti. Ma l’arte è anche nei piatti, grazie al lavoro dell’executive chef Mutaro Balde, proveniente dalle cucine di Alain Ducasse e Joel Robuchon e per questo specializzato in piatti francesi.

Mercedes Me
Il primo locale Mercedes-Benz in Asia è “Miglior nuovo ristorante 2016” di Hong Kong secondo la Cnn. L’inaugurazione, lo scorso autunno, aveva lasciato a bocca aperta, con i vip arrivati a bordo di Mercedes come la 230SL del 1960 e la nuova Maybach S500 del 2015. Gli interni del ristorante ricordando quelli delle auto del brand, con panche in velluto blu e dettagli in legno. E poi scaffali pieni di libri su auto, corse e design. La cucina, ça va sans dire, propone i migliori ingredienti dei migliori produttori del mondo.

Limewood
La location frontemare fa già la differenza. Si aggiunga che è ubicato nella prestigiosa Repulse Bay (con lunga spiaggia di sabbia dorata molto amata dagli hongkonghesi), all’interno di The Pulse, nuovissima mecca del divertimento. Lontano dal caos cittadino, merita una visita e più di un assaggio: insalata vietnamita di granchio, tacos di pesce fritto e barbecue in riva al mare.

Sohofama
Obiettivo di questo ristorante è promuovere l’importanza di una sana alimentazione e il valore dei prodotti locali. Sohofama è uno dei ristoranti del nuovo PMQ (Police Married Quarter): un complesso ricavato dalla ex caserma che, dal 1951 al 2000, ospitava gli agenti con famiglia. Ora è un “creative hub”, una struttura nella centralissima Hollywood Road composta da due edifici simmetrici di cinque piani collegati da uno “sky bridge”, dove giovani artisti,designer, stilisti occupano più di 100 tra botteghe, atelier e gallerie d’arte. Ogni spazio è un concept store e tutti si affacciano su un corridoio centrale dove vengono organizzate installazioni, esposizioni, concerti.

Café Gray
La vista spettacolare su Hong Kong e Kowloon è solo una delle caratteristiche di questo bar situato all'ultimo piano (il 49°) dell'hotel The Upper House, della catena Swire Hotels. La notevole selezione di vini e la possibilità di gustare i piatti provenienti dall'adiacente ristorante Café Gray Deluxe preparati dallo chef Gray Kunz, che utilizza prodotti biologici di stagione, fanno di questo bar il ritrovo ideale per una serata con gli amici in un ambiente raffinato a allo stesso tempo informale.