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Hiroshima 70 anni dopo: come è cambiata


Il 6 agosto di settanta anni fa veniva distrutta dalla bomba atomica, adesso il Parco della Pace è il regno dei giovani

di Luca Bergamin

Lo Shinkansen, il treno superveloce che attraversa tutto il Giappone, impiega poco più di due ore da Kyoto per raggiungere Hiroshima, quella che oggi è una delle città più radiose del Sol Levante. Settanta anni dopo lo sgancio della bomba atomica da parte dell’Enola Gay, il bombardiere B-29 dell’esercito americano, che uccise 140 mila persone e ne ferì altre 350 mila, è considerata una delle metropoli in cui si gode una qualità della vita molto elevata. Intorno al Museo della Pace, gli studenti osservano con rispetto l'A-Bomb, l'unico edificio che la municipalità ha voluto conservare per premiare la sua resistenza alla potenza micidiale dell'ordigno e perché insegni al mondo quanto quella atrocità non debba più ripetersi.

Nel Parco che sorge sulle rive del Motoyasu-gawa River, gli studenti tengono il viso incollato alle teche contenenti le gru di carta che Sasaki Sadako, malata di leucemia per colpa della bomba atomica, ha ricevuto in dono da migliaia di suoi connazionali, quando si seppe che la bimba era convinta di raggiungere la guarigione qualora avesse raggiunto il migliaio di origami: non ce la fece e così tutto il Giappone volle comporre queste creazioni di cartoncino colorato in suo ricordo. Tanti simboli, monumenti nel Peace Park, che rappresenta però anche un luogo di ritrovo, un prato sul quale stendersi e consumare il bento, il pranzo contenuto nel tradizionale contenitore a scomparti di cibo che contiene solitamente riso, sashimi, sottaceti, sushi e verdure cotte.

Poi si va a passeggio nella città, a fare  shopping nei centri commerciali di Hondori Street, specialmente da DeoDeo e Yamada Denki dove si acquistano robot e telefonini ultimo modello, mentre al Diamond City si acquistano gli abiti in stile gotico contemporaneo,  e allo Yale Yale Building si fa incetta di fumetti manga.

Un altro luogo incantevole di questa metropoli dell’Honshū occidentale è il Castello delle Carpe, tutto bianco, col suo fossato che lo cinge e fa da cornice alle foto degli sposi di rito shintoista. Con Japan Experience si può vivere al meglio l’esperienza di un viaggio in Giappone soggiornando in autentiche case locali.