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Her: viaggio a Shanghai, dove è stato girato il film


Per rappresentare la Los Angeles del futuro, il regista Spike Jonze ha scelto il distretto finanziario della città cinese

di Silvia Anna Barrilà

Per rappresentare la città di Los Angeles in un futuro non lontano, il regista Spike Jonze, premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale che nel suo ultimo film "Lei (Her)" racconta la storia di un uomo che si innamora del suo sistema operativo di nome Samantha, ha scelto di girare a Shanghai, più precisamente nel nuovissimo distretto finanziario di Pudong.

"Più che immaginare e rappresentare la Los Angeles del futuro, ci interessava creare un futuro adatto a questa storia", ha detto il regista, che fornisce nel suo film una proiezione ottimistica del futuro, in cui tutto è solare e colorato. "Buona parte di Pudong è stata costruita negli ultimi 12 anni. A Pudong ci sono grattacieli, strade ampie e diritte costeggiate da edifici, e tutto è nuovo di zecca. Era una combinazione magica di elementi che funzionavano, piena di nuove costruzioni".

Ecco alcuni luoghi di Shanghai in cui è stato girato il film.

Lujiazui
"A volte basta modificare un paio di elementi per mostrare la società in una luce diversa", ha detto lo scenografo di "Lei" K.K. Barrett. "Siamo a Los Angeles, e così ho pensato: Togliamo le auto. Come sarebbe senza il traffico?". Per realizzare questa immagine sono state scelte le sopraelevate pedonali di Lujiazui, la penisola sul fiume Huangpu nel distretto di Pudong a Shanghai, che ritornano più volte nel film e hanno permesso di rappresentare una Los Angeles del futuro sostenibile, in cui i pedoni camminano al di sopra del flusso di veicoli, su una strada  senza automobili.  

Zendai Himalayas Centre
L'incredibile architettura dello Zendai Himalayas Centre, sempre nel distretto di Pudong a Shanghai, è il luogo in cui Theodore (Joaquin Phoenix) all'inizio del film acquista OS1, il sistema operativo con intelligenza artificiale di cui si innamorerà (la voce di Scarlett Johansson). È opera dell'architetto giapponese Arata Isozaki, ed è un complesso polifunzionale che contiene negozi, ristoranti, l'albergo Jumeirah Himalayas Hotel, il museo Himalayas Art Museum e il teatro Da Guan Theatre.

Wujiaochang
Wujiaochang è un'area nel distretto di Shanghai Yangpu, che si adatta all'idea futuristica del film grazie al suo caratteristico schermo a forma di uovo che illumina la strada con luci e immagini. Theodore passeggia in queste strade di notte, dopo il fallito tentativo di fare l'amore con Isabella (Portia Doubleday), il corpo surrogato di Samantha.

ZeBar
Il locale in cui Theodore incontra la ragazza dell'appuntamento al buio (Olivia Wilde) è lo ZeBar di Shanghai, nel distretto di Yangpu. È stato progettato da 3gatti, uno studio di architettura con sede a Roma e Shanghai e il nome è un gioco di parole tra bar e zebra perché l'intero ambiente è a strisce bianche e nere.