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Favignana: l’isola con le ali


La farfalla sul mare. Così la chiamò Salvatore Fiume per la sua forma curiosa. Un’isola speciale, che a giugno ospita il FestivalFlorio, con musica, teatro, cinema e gastronomia

di Rita Bossi

Appena sbarcati dall'aliscafo, a una ventina di minuti da Trapani, si è già nel cuore dell'isola. Da una parte della baia si staglia Palazzo Florio, eclettica “reggia” di famiglia di fine Ottocento, che domina il porto. Oggi è sede del Municipio e di un piccolo museo archeologico. Quasi di fronte, dalla parte opposta della baia, oltre la spiaggia cittadina della Plaia, lo stabilimento Florio, attivo come tonnara fino a una cinquantina d'anni fa, è un immenso e straordinario reperto d'archeologia industriale. Alle spalle del porto, qualche piccola chiesa, alcune case storiche, bar e pasticcerie con tavolini all'aperto, originali boutique, un paio di gallerie d'arte, e negozi di specialità con i prodotti della lavorazione del tonno, ancora protagonista della gastronomia locale. 

Divisa in due dal Monte Santa Caterina che, con i suoi 310 metri, domina il paese, Favignana è disseminata, da entrambi i lati, da spiagge di sabbia e ciottoli, calette e alte scogliere. Alcune si possono raggiungere in macchina, in motorino, in bicicletta, o con piccoli autobus pubblici; ma, il più delle volte, è necessario seguire a piedi su sentieri scoscesi. Altrimenti si può affittare una barca. 

La parte sinistra della montagna è la più brulla e selvaggia. La spiaggetta di Scindo Passo, un fazzoletto di ciottoli chiuso da grossi scogli e protetto da una ripida parete, è la prima delle tante calette con acqua cristallina. Su tutte prevale il fascino di Cala Pirreca, ampia, limpidissima, e con di fronte l'isolotto del Preveto, dove nidificano i gabbiani reali. Sulla costa Cala Rotonda è un porto naturale, profondo e tranquillo, diviso in due dall'Arco di Ulisse

Decisamente più dolce il paesaggio a oriente: un giardino mediterraneo, con banani, ibischi, buganville e cactus, che si mescolano a olivi, pini marittimi, agavi e palme. E dove, all'improvviso, si innalzano cave di tufo, a strapiombo sul mare, o scavate a fianco delle strade che s'inoltrano nella campagna. Questa zona è quella che vanta le spiagge più famose. Sulla costa sud, Cala Marasolo e Cala Moni sono separate dalla penisola di Punta Lunga. Oltre Lido Burrone è la spiaggia più estesa di Favignana, mentre Cala Azzurra è una distesa di acqua limpida orlata di sabbia bianca. Ma la baia capolavoro è Cala Rossa, dove il mare è un trionfo di colori, un turchese variegato di blu, verde, celeste, illuminato dai riflessi dorati delle cave di tufo che le fanno da quinta.

Anche quest'anno, dal 17 al 26 giugno, Favignana ospita la quinta edizione del FestivalFlorio. Un calendario ricco di appuntamenti prestigiosi, con eventi che spaziano dalla musica classica al jazz, dalla prosa al cinema muto, dall’enogastronomia agli incontri d’autore.