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La rinascita di Dallas


Nuovi progetti e investimenti per la città del Texas che si distingue per la sua anima green e artistica

di Carla Brazzoli

Molti conoscono Dallas, pochi la prendono in considerazione per una vacanza. Nonostante la città texana rappresenti un importante scalo per chi viaggia all’interno degli Stati Uniti: il suo aeroporto è infatti il terzo più trafficato degli States, peccato però che solitamente la maggior parte dei viaggiatori prosegua per altre destinazioni.

Ma molte cose stanno cambiando e la città più moderna dell’Old Wild West sta mettendo in atto una rinascita che la porterà presto a essere considerata una delle più interessanti destinazioni turistiche emergenti.

Già il nuovo logo, Big Things Happen Here, è una dichiarazione di intenti: grandi cose succedono in città grazie ai grandi investimenti che sono stati destinati ai progetti di riqualificazione e che porteranno Dallas a essere una metropoli estremamente green oriented.

Il Trinity River Corridor è il progetto più ambizioso e rappresenterà il più grande parco del Paese, essendo vasto oltre 10 volte il Central Park di New York. Ora i terreni che costeggiano il fiume Trinity, che scorre a sud del centro città, sono abbandonati e inccessibili. Non per molto tempo ancora: gli architetti dello studio Michael Van Walkenburgh Associates stanno sviluppando un parco con diverse aree distinte dedicate al relax, ai parcogiochi per bambini, al ristoro ecc., ma con un occhio alle condizioni ambientali e al ripristino della flora locale.

Il Trinity Forest Adventure Park sarà il primo parco in Texas attrezzato con ponti tibetani, percorsi sospesi che permettono di lanciarsi da un albero all’altro attaccandosi alle corde. Mentre al vicino Horse Park già si pratica l’equitazione, si assiste a eventi e competizioni equestri, rodei e concerti. 

Altra particolarità di Dallas è la sua forte inclinazione artistica: in città c’è il più grande quartiere degli Stati Uniti dedicato all’arte, il Dallas Arts District, con ben 19 isolati dedicati a musei, sale per mostre, concerti ed eventi. Nel district si trova anche l'imponente Dallas Museum of Art, che espone una collezione di 23mila opere d’arte che ripercorrono oltre 5.000 anni di storia e provengono da diversi continenti. Nel quartiere, anche gli alberghi, ristoranti e shopping center si ispirano all'arte con sculture e murales.

Molti edifici della zona sono firmati da architetti famosi: la Winspear Opera House, progettata da Norman Foster e il Wyly Theater di Rem Koolhaas, che insieme compongono l’AT&T Performing Arts Center; il Nasher Sculpture Center di Renzo Piano sede di una delle più importanti collezioni al mondo di sculture del XX secolo; il Meyerson Symphony Center progettato da I.M. Pei sede della famosa Dallas Symphony Orchestra.

Da visitare è anche il Klyde Warren Park, di oltre 2 ettari e progettato per accogliere fino a 10.000 persone, che collega l’Arts District con Downtown e Uptown.