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Atene e le isole del Golfo di Saronico


La città culla della civiltà europea è oggi incredibilmente viva, ricca di bar e piccoli ristoranti. Da non perdere, una visita alle vicine isole

di Rita Bossi

Atene merita sempre una sosta, sia per visitare la zona monumentale che per passeggiare nelle stradine della Plaka o della zona commerciale, tra Monastiraki, con il famoso mercato con tutte le sue adorabili cianfrusaglie, e Platia Omonoia.

Il pezzo forte della città è l'Acropoli, che vale la pena di visitare almeno due volte: alla mattina presto, quando ci sono pochi turisti, e al pomeriggio, quando il sole tramonta e lo spettacolo è davvero indimenticabile. Il complesso risale all'età di Pericle, alla prima metà del V secolo a.C.: il Partenone, consacrato alla dea Athena Parthenos, la Vergine, protettrice della città; L'Eretteo sostenuto dalle Cariatidi (le statue originali si trovano al Museo dell'Acropoli), i Propilei che costituivano l'ingresso monumentale e il tempietto di Athena Nike.

Il Museo Archeologico Nazionale è il proseguimento ideale della visita all'Acropoli. Qui è archiviato tutto il materiale proveniente dagli scavi, come i reperti di Micene e Troia, le statue bronzee del cavallo con fantino e di Poseidon, o l'Efebo di Anticitera, simili ai bronzi di Riace. All'interno si trova il ristorante. Pertanto si può visitare il museo e poi rimanere per cena. Ne vale la pena. Luci soffuse permettono di contemplare il Partenone illuminato. La vista sull'Acropoli è spettacolare! Un ristorante unico? Dinner in the sky. Si cena sospesi nel cielo su una piattaforma a 50 metri d'altezza! E mentre si mangia e si beve si gode del magnifico panorama della città. Sicuramente non adatta a chi soffre di vertigini.

Il quartiere sotto l'Acropoli si chiama Plaka. E' la vecchia Atene che alterna ristorantini (da provare il Byzantino, specializzato in antipasti) a botteghe artigiane dove si vedono al lavoro i ramai, gli argentieri e dove ci si fa confezionare su misura un paio di sandali di cuoio. Da segnalare, in zona Pireo, l'ottimo ristorante Vassilenas, il più antico di Atene (1920).

Se avete a disposizione qualche giorno in più, prima di ripartire, concedetevi una gita nel Golfo di Saronico, verso Egina, Idra e Poros, raggiungibili in aliscafo dal porto di Atene. Sono in genere la meta più comune dei weekend degli ateniesi ma accolgono volentieri anche i turisti con i loro monasteri, gli edifici neoclassici, i piccoli musei e le rovine archeologiche.