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Vestirsi in velluto


Dalle giacche di abiti sartoriali, anche ricamate, ai pantaloni. Il tessuto, simbolo di eleganza e raffinatezza, torna nel guardaroba maschile

di Annalisa Testa

Dalle passerelle delle collezioni maschili per l'autunno-inverno 2013-14 allo streetstyle metropolitano. Netta dichiarazione di inizio inverno e simbolo di eleganza, il velluto è un tessuto ereditato da una classe di epoche passate. Riflette la luce come lamine argentate. Corduroy, ovvero a coste, declinato nei toni del vino barricato o delle notti più cupe, ha arredato dimore e vestito nobili.Oggi gli stilisti lo reinterpretano su capospalla e accessori come a voler raccontare il ritorno di un’eleganza sfarzosa nei materiali, ma sobria nelle linee.

Primo ambasciatore è Giorgio Armani che plasma velluti soft-touch su giacche e pantaloni, fino a lunghi cappotti doppiopetto, come drappi regali, ornati di bottoni dorati e sottocolli in pelle. La devozione per gli abiti sartoriali di Dolce&Gabbana, invece, lo vuole ricamato o total black, anche su gilet, revers e tomaie di scarpe con punta rinforzata. Lo stilista Umit Benan, per la sua ultima collezione griffata Trussardi, lo propone a coste larghe, nei toni caldi del bosco d’autunno, e mai attillato, anzi le forme morbide ricordano che la giungla di asfalto è lontana e che la terra promessa del designer-cantastorie è la foresta. E infine lo ritroviamo da Gucci, nella sua versione più classica: rigorosamente nero, per la giacca da smoking con papillon.