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Tom Wolfe, Miami vice


Il titolo è già un programma, è un vero “ritorno” in grande stile: Wolfe non pubblicava un romanzo dal 2004 e l’ultimo non aveva convinto granché, quindi nonostante la fama ha dovuto ripassare gli esami. E sembra aver convinto i critici americani all’unanimità. Come aveva fatto con New York ai tempi del Falo delle vanità,questa […]

Il titolo è già un programma, è un vero "ritorno" in grande stile: Wolfe non pubblicava un romanzo dal 2004 e l'ultimo non aveva convinto granché, quindi nonostante la fama ha dovuto ripassare gli esami. E sembra aver convinto i critici americani all'unanimità. Come aveva fatto con New York ai tempi del Falo delle vanità,questa volta Wolfe punta il dito al vetriolo su Miami: la quale, come fa dire subito ad uno dei suoi personaggi, "non è America", ma sembra essere  il clou dell'edonismo e degli eccessi. Non a caso i suoi protagonisti sono due giovani cubano-americani  determinati ad arrivare in cima partendo dai modesti dintorni di "Little Havana". Ma ci sono anche il sindaco cubano, uno psichiatra che si occupa di sex-addiction, il capo della polizia nero, un giovane reporter wasp fresco di Yale, un losco collezionista d'arte russo. Tutti pezzi di una complicata partita a scacchi che si gioca a suon di sesso, corruzione, tensioni razziali, crimini e smisurata  ambizione. (Liana Messina)

Tom Wolfe, Back to Blood
Little, Brown and Company, $30.00