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The Get Down: 7 capi da uomo ispirati agli anni settanta


Il Bronx, la disco music, e il ghetto: la moda si ispira alla serie tv già culto diretta da Baz Lurhmann. Ecco 7 capi per l’uomo in puro stile seventies

di Giuliana Matarrese

Se ne parlava già da molto prima della sua uscita, fosse solo per il nome celebre dietro la macchina da presa, quella del regista australiano Baz Luhrmann (Romeo + Juliet, Moulin Rouge, Il grande Gatsby). E, quando Netflix ha messo online The Get Down, serie che si incentra sulle avventure di un gruppo di amici negli anni settanta del Bronx e della disco music, le aspettative sono state pienamente soddisfatte.

Capace di raccontare la violenza di uno dei quartieri all'epoca più pericolosi nella Grande Mela, e la guerra tra gang trasformando il prodotto in una favola urbana credibile, Baz Lurhmann riprende le vicende di Ezekiel, innato talento da paroliere e Shaolin Fantastic, spacciatore che sogna di divenire un dj. Intorno a loro, amici, amori, e antagonisti, uno su tutti Cadillac, il proprietario del Les Inferno, club di riferimento nel sud del Bronx.

I sei episodi diffusi dalla rete avranno un seguito a metà dell'anno prossimo quando la prima serie si arricchirà di altrettante puntate: un futuro che si preannuncia migliore di quello di Vinyl, la costosa serie sul rock prodotta da Scorsese e Mick Jagger per HBO e cancellata dopo una sola stagione, il prodotto rimette al centro dell'attenzione non solo la musica degli anni settanta, ma anche il suo guardaroba, spunto che la moda coglie nel reinterpretare alcuni pezzi iconici dell'epoca.

Puma, ad esempio rivisita le Suede, le sneakers in pelle che diventano elemento distintivo di Shaolin Fantastic, che le indossa sempre miracolosamente pulite nonostante le scorribande per il Bronx: divenute iconiche proprio nei seventies e negli eighties dell'hip-hop e della street culture, si arricchiscono per la stagione fredda di nuovi colori, mantenendo intatto il profilo.

Altro grande classico la polo in cotone piquè: quella di Nigel Cabourn per Fred Perry ha profili a contrasto e si tinge di un rosso acceso, una delle cromie preferite nel decennio degli eccessi e della musica disco. I jeans si fanno a vita alta con piega centrale, e il denim si tinge di un azzurro acceso come nel modello di Gucci, mentre la varsity jacket diventa contemporanea se si rifugia nell'eleganza del nero, preferendolo a fantasie e giochi di colori, come quella di Givenchy by Riccardo Tisci.

Il tocco di classe? Le cuffie da indossare anche a lavoro: in pelle martellata, tinte di un marrone bruciato, perfette per concentrarsi alla scrivania, ascoltando musica (ovviamente disco).