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Steve Jobs arriva al cinema: ecco i 4 ruoli da Oscar di Michael Fassbender


Con il biopic sul visionario inventore di Apple, sfiderà Leonardo Di Caprio agli Oscar: da 12 anni Schiavo a Hunger, ecco gli altri ruoli più importanti della carriera di Michael Fassbender

di Giuliana Matarrese

 

Esigente, geniale, egocentrico, tirannico, ma, in fondo, fragile come tutti gli esseri umani di fronte alla malattia: di Steve Jobs, il creatore della Apple, santificato già prima che se lo portasse via un tumore al pancreas nel 2011,  molto è già stato detto e scritto. Tra libri, documentari (Steve Jobs: L'uomo nella macchina di Alex Gibney) e lungometraggi (il molto criticato Jobs, del 2013, dove a interpretare il ruolo principale era un Ashton Kutcher fisicamente uguale al creativo di Palo Alto) il personaggio di Jobs ha guadagnato un'aura di leggenda, mitizzata da nerd e convertiti alla religione della Mela in tutto il mondo.

Con Steve Jobs, pellicola di Danny Boyle in arrivo nelle sale italiane il 21 Gennaio, a venire sottolineato è però il suo percorso creativo, sublimato durante le sue ormai celebri presentazioni, dai successi iniziali con il sodale Wozniak ai fallimenti epocali, passando per l'esperienza alla Pixar

A interpretare il ruolo principale è Michael Fassbender: una performance la sua, acclamata, che svela anche i lati meno pubblicizzati, ma altrettanto noti, dell'imprenditore americano. Tirannico, incapace di condividere il successo con chi lo ha aiutato, preda di un difficile rapporto con la figlia adolescente, il suo Jobs ha conquistato l'Academy, che lo ha candidato all'Oscar come miglior attore protagonista, categoria nella quale dovrà vedersela con un agguerritissimo Leonardo Di Caprio.

Ma Fassbender, nonostante una carriera iniziata sotto i riflettori di recente, ha già raggiunto lo status di navigato performer, complici alcune interpretazioni estremamente intense, una su tutte quella in Hunger, dramma scritto dal regista Steve Mc Queen, che racconta dello sciopero della fame indetto da alcuni detenuti in una prigione irlandese, capeggiati da Bobby Sands. Il gruppo lotta per riconoscere il diritto di prigionieri politici ai detenuti appartenenti all'esercito dell'IRA, di cui Bobby fa parte. Il dimagrimento di Fassbender nel film è paragonabile solo a quello di Christian Bale in L'uomo senza sonno.

Sempre Steve McQueen vorrà Fassbender tre anni dopo in Shame, racconto della dipendenza dal sesso dell'imprenditore Brandon Sullivan, patologia che l'attore è capace di trasmettere attraverso una dolorosa interpretazione.

Mai intimorito da ruoli controversi, e ormai in armonia con Mc Queen, che lo ha eletto come suo attore feticcio, Fassbender accetta di diventare Edwin Epps, un sadico schiavista nel kolossal 12 anni schiavo, ruolo difficile per il quale riceve la candidatura come miglior attore non protagonista. 

Attualmente sul set di quello che si candida a diventare un blockbuster holliwoodiano, Assassin's Creed, in arrivo nelle sale a Dicembre 2016, il ruolo forse più impegnativo Fassbender lo ha interpretato ad inizio dell'anno, divenendo addirittura Macbeth nella trasposizione cinematografica della più breve tragedia shakesperiana, affiancato da Marion Cotillard nel ruolo della sua amata consorte. 

Una carriera ancora ai blocchi di partenza, se paragonata a quella degli altri suoi colleghi in lizza per l'Oscar, come Matt Damon (The Martian) e Leonardo Di Caprio (The Revenant) ma già destinata a raccogliere premi. Sarà questa la volta buona?

(guarda anche: i 5 ruoli da Oscar di Leonardo Di Caprio)