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Stampe anni 80: i 6 pezzi maschili essenziali della primavera 2016


Dalla t-shirt che celebra il club più famoso all’orologio culto della decade che si rivoluziona, ecco i 5 pezzi made in eighties della stagione estiva

di Giuliana Matarrese

Una decade mitica, gli anni ottanta, entrati nell'immaginario comune con una serie di diapositive a colori accesi: l'edonismo reganiano, le estati nelle isole Baleari, l'estetica decisa. Uno stile, quello eighties, rinnegato a più riprese dal mondo della moda, troppo massimale rispetto a quello che è venuto dopo, il grunge, il clubbing, e l'approccio che mirava alla sottrazione di tutti i designer saliti alla ribalta qualche anno dopo, da Yamamoto a Kawakubo passando per Raf Simons.

Un mito che si riscopre per questa stagione, a sorpesa, tarandolo sulle tendenze contemporanee: no ai volumi esagerati, sì alle stampe di carattere, da dosare anche nel guardaroba di tutti i giorni. A dirlo è anche uno che le tendenze le lancia, come Marcelo Burlon, talento multi-tasking nel panorama modaiolo, dj e anche fondatore del marchio, County of Milan. Burlon ha infatti collaborato con Casio, marchio che dettava legge proprio in quella decade, su un orologio G-Shock limited edition che è già sold out. "Negli anni ottanta, quelli nei quali sono cresciuto, Casio era un'icona: avendo già collaborato con loro solo due anni fa, volevo proseguire questo viaggio mettendo la mia firma su un classico di G-Shock, il GA-100." spiega il creativo argentino. E proprio dalle terre natali, nello specifico dalla Patagonia, viene l'ispirazione per il pezzo, cassa e cinturino in pratica resina e la cassa arricchita di una stampa 3D effetto seamless, che ricorda le squame di un serpente, e procede sul cinturino.

Esotismi e suggestioni che vengono da lontano, e anche da molto più vicino, come le Baleari, Ibiza e Formentera su tutte, destinazioni predilette della gioventù edonista dell'epoca. Se un marchio uber-chic come Loro Piana stampa sul suo boxer da mare delle barche a vela, Adidas Originals gli dedica un'intera linea realizzata da Pharrell Williams, la Pink Beach.T-shirt e short si stampano, la foglia simbolo del marchio si colora di nuance accese che appaiono su zaini e varsity jacket.

Un approccio sposato anche da Eastpack, che per l'estate propone uno zaino, il Wyoming, che celebra la decade con la stampa Into oldies, che arriva dagli archivi eighties del marchio. Una testimonianza fedele dell'underground strisciante dell'epoca, che si sarebbe espresso al massimo nei dieci anni successivi, il pezzo abbonda di zip, ha cinghia e base in pelle, mentre il dorso è trapuntato e imbottito. 

Un arte, quella underground e dei graffiti, di cui i primi precursori furono Keith Haring e Jean-Michel Basquiat: proprio a quest'ultimo si ispira Etnia Barcelona per una special edition di tre occhiali da sole i cui motivi riprendono quelli di tre opere dell'artista americano, In this case, Fallen Angel e Glenn, realizzati tutti nei primi anni ottanta

Ed infine, il club milanese culto degli anni ottanta, il Plastic, dove passava le serate Andy Warhol quando si trovava in città: il direttore artistico Nicola Guiducci e la manager Rosangela "Pinky" Rossi hanno collaborato con West Naples, marchio maschile con natali partenopei e la galleria PlasMA (Plastic Modern Art) creando una capsule di t-shirt e felpe sotto il nome di Project Plastic Milano.

A metà strada tra esigenze dei clubbers e lo spirito di Ritorno al Futuro, girato proprio nel 1985, le t-shirt sono realizzate con le stampe dello stesso Guiducci e tradotte su fibra Nexus, texture ad alta emissione energetica brevettata ma mai usata in campo modaiolo, la cui composizione ottimizza il ruolo che l'acqua svolge nei processi biologici migliorando l'idratazione cellulare e la circolazione. Un escamotage utile a chi passa le notti nel club e ha bisogno di una protezione termica tra l'interno e l'esterno del locale.