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Scarpe da uomo: la prima volta di Woolrich


Hiking boots e derby, suola Vibram e limited edition con la lana del Mill in Pennsylvania: Woolrich debutta con una linea a metà strada tra montagna e città

di Giuliana Matarrese

Una collezione di debutto che ha i piedi ben piantati per terra, quella di calzature firmata Woolrich, ma riesce ad arrivare in agilità sulle vette. Merito forse delle suole Vibram, due realizzate per il marchio, così come per la loro capacità di arpionare il suolo. All’incrocio tra performance ad alta quota ed appeal metropolitano, il risultato fonde così elementi dell’heritage del brand, dosandoli con necessità più cittadine.

Un esempio? Le suole Vibram, realizzate in esclusiva per il marchio: se una riprende la suola carrarmato, la prima realizzata per la montagna, l’altra ricrea un battistrada incorporando al suo interno il check, simbolo distintivo del brand, divenendo elemento tecnico. Un meltin’pot che fa scendere a valle gli hiker boots, rivisitati tramite le moderne tecniche di costruzione, e pronti a mettere piede anche in contesti urbani. Sneaker, derby e stivaletti sono così nuovi lemmi di una grammatica 2.0, che guarda a nuovi orizzonti di espansione per un brand nato con le spedizioni in Alaska, facendo indossare i suoi capispalla agli esploratori.

Un passato che Woolrich non dimentica: difatti, a fare da tela sulla quale si costruiscono i modelli più cittadini sono lane in buffalo check e il 60/40 Ramar/cloth, simbolo stesso dell’Arctic Parka. Un cerchio che si chiude con la limited edition lanciata in occasione del Pitti, una capsule che declina tutti i modelli della collezione sulla lana melton blu realizzata nel mill di Woolrich, uno dei più antichi lanifici made in USA ancora attivo. Dalle origini, diretti verso il futuro prossimo.