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Scarpe classiche, 5 modelli per l’ufficio


Pellami nobili e tomaie tinteggiate a mano come quadri. La scarpe maschili dell’inverno si ispirano ai grandi classici realizzati a mano nei retrobottega.

di Annalisa Testa

Stringate, mocassini, double monk e polacchini. Nascono nei retrobottega per mano di sapienti artigiani che accarezzano, tagliano, incidono e cuciono pellami pregiati.  

È il mestiere della calzatura maschile d’eccellenza quello che si racconta nel libro “Costruttori di bellezza. Filosofia della calzatura maschile secondo Santoni”, il nuovo volume della collana “Mestieri d'Arte”, pubblicato da Marsilio Editori e realizzato dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte. Un racconto che parte dal quel saper fare italiano che diventa espressione d’eleganza nel mondo. È la storia dei grandi classici, stringate in pelli di vitello conciato, Oxford con decorazioni a coda di rondine perforate, cuciture Goodyear artigianali, fondi in cuoio realizzati seguendo passo per passo la tecnica Blake Rapid e fori per gli occhielli realizzati a mano, come per un abito sartoriale.

Calzature maschili per eccellenza che non mancano nel guardaroba del gentleman metropolitano. Da indossare in ufficio con abito sartoriale, o con denim scuri e blazer blu per una cena informale. Da Santoni a Berluti e Brioni con i loro pellami dai colori morbidi, dal rum al cognac, da abbinare al grigio melange fino al nero più scuro. E poi l’intramontabile Church’s testa di moro, con tratteggi disegnati a mano che decorano la punta affusolata, fino alle stringate di Canali con colori tamponati a mano che sfumano sulla tomaia.