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Rum Zacapa e food pairing, il nuovo stile del bere miscelato


Franco Gasparri, ambassadori Diageo, racconta a Icon come nasce l’idea di abbinare rum Zacapa, miscelato dai migliori bartender e piatti della tradizione. Una nuova esperienza multisensoriale

di Annalisa Testa

Raccontare il rum è stata una sfida, fin dal 2008 quando Diageo, azienda azienda leader mondiale del mercato bevande alcoliche con un portfolio marchi decisamente ricco, ha arruolato nel suo book anche Ron Zacapa uno dei migliori rum ultra premium del mondo prodotto nel lussureggiante territorio del Guatemala, che  prende vita da una combinazione unica di terreno, clima e materiali naturali, da un'attenta distillazione e da uno speciale processo di invecchiamento ad alta quota.

«Fin dall’inizio abbiamo voluto raccontare il rum in un modo differente che andasse al di là del salotto di degustazione», racconta ad icon Franco Gasparri, master ambassador di Diageo. «Abbiamo provato così l’abbinamento con il food. Un rito di accoppiamento. Un percorso di dolce e salato che accompagnasse le etichette di Zacapa, dal Solera Riserva a Zacapa 23, dal’Etiqueta Negra a Zacapa XO Solera Gran Reserva Especial».

Nasce così prima la collaborazione con Gambero Rosso, Il Rum è servito, un progetto-tour pensato per valorizzare l’abbinamento cibo e rum a tutto pasto e per celebrare lo spirito del rum guatemalteco con lo spirito The Art of Slow, l’arte della lentezza. «Ci siamo affiancati pian piano ai migliori chef stellati, ma non solo. Anche a quelli più di nicchia, così da ampliare al massimo la possibilità di far conoscere il rum, di farlo apprezzare in abbinamento con il cibo», continua Gasparri.

Poi entrano in scena i bartender, e si affiancano agli chef. «Come Simone Rugiati e il bartender dello Smile Tree di Torino, Dennis Zoppi per il programma Io, Simone & il Loft con una serie di puntate studiate per presentare il food pairing di Zacapa», continua Gasparri. Un lavoro difficile che richiede conoscenza del prodotto e notevole studio e analisi del rum, spirit complesso dal gusto dolce del miele dato dal puro succo concentrato estratto dalla canna da zucchero e con aromi sfuggenti come la cannella bruciata alla vaniglia, poi albicocca e cioccolato, noce moscata e chiodi di garofano.

«La mixology così è lo step successivo. Non più solo pairing con spirit in purezza, ma miscelato in cocktail elaborati, sapientemente studiati dai migliori bartender internazionali». Nasce così l’idea della Slow Dinnig Experience. Un’esperienza culinaria innovativa, ospitata in quella terra magica che è il Guatemala, con menù sapientemente studiato per assecondare la complessità del gusto del rum Zacapa declinato poi in una serie di cocktail preparati da Mafer Tejada, bartender messicana e finalista della Diageo World Class. «La stessa esperienza l’abbiamo poi portata a Milano, nel ristorante di Diego Rossi, la Trattoria Trippa. Una cena a base di piatti che hanno esatato il sapore del rum e della cucina della tradizione milanese affiancati dalle creazioni sperimentali di Filippo Sisiti, bartender alchimista della Segheria di Carlo e Camilla».

Una cena lenta, delicata che ha celebrato il rum e il tempo, massima espressione del motto secondo cui nasce Zacapa. Celebrating life, every day, everywhere.