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Ronaldo, Nike e la rivoluzione ai Mondiali


Cristiano Ronaldo presenta a Madrid le nuove Mercurial Superfly. I designer di Nike spiegano i segreti delle scarpe che rivoluzioneranno il gioco del calcio

di Annalisa Testa

Prima vengono le scarpe. Su mensole di cristallo, incorniciate come quadri alle pareti di un corridoio che conduce al tempio del calcio, il Salón de Reinos a Madrid, sede del lancio, in anteprima mondiale, delle nuove Mercurial, le calzature che hanno rivoluzionato rapidità e tecnica di gioco. La prima, quella nata nel 1998. In sequenza tutte le uscite in ordine cronologico. L’ultima teca, alla fine del green carpet in erba, è ancora vuota.

Pochi giornalisti, solo duecento tra cui Icon in prima fila, hanno potuto assistere ad un evento unico. I quattro minuti del video Winner Stays della campagna Risk Everything di Nike Football con le star del calcio mondiale (e una bellissima Irina Shayk), e la presentazione delle ultime Mercurial calzate da Cristiano Ronaldo in persona.

Le luci si spengono, in sottofondo cori da stadio accolgono Mark Parker, Ceo di Nike: "Questa scarpa è il risultato di quattro anni di lavoro del Laboratorio di ricerca sportiva di Nike e delle intuizioni dei calciatori più veloci al mondo: le Mercurial Superfly rivoluzioneranno la velocità, daranno ai giocatori più forti al mondo la possibilità di guadagnare quell’attimo che farà la differenza".

Ed ecco il momento di Cristiano Ronaldo che sfila in passerella indossando le nuove Mercurial e, tra i piedi, un pallone da calcio con cui compie un paio di trick davanti ai flash dei fotografi. "Comode e performanti. Nike ha davvero rivoluzionato le calzature adattandole ai miei feedback", ha raccontato il vincitore dell’ultimo Pallone d’Oro.

Il design delle Mercurial Superfly è ispirato al Flyknit, un tessuto composto da tre maglie che riduce nettamente il materiale tra il piede e il pallone. "È come un prolungamento del corpo. Le scarpe sono studiate per aumentare la sensibilità e il tocco dei giocatori", ha spiegato ad Icon Phil McCartney, global VP di Sport Performance di Nike rigirando tra le mani la versione total black. "Il Dynamic Fit Collar è come una calza che sostiene la caviglia senza impedirne i movimenti di flessione e estensione. Rende il piede più reattivo. Siamo partiti dall’idea di aumentare la velocità diminuendo le distrazioni. Aiuterà i giocatori a migliorare la potenza, la sensibilità e l’impatto della scarpa con il pallone".

La proiezione della struttura tridimensionale della scarpa è come quella di un ponte: i Brio Cables, i fili che fissano l’occhiello dei lacci alla suola esterna, sono intessuti a maglia direttamente all’interno della tomaia. I designer di Nike hanno collegato questa struttura alla parte posteriore della scarpa, il calcagno, creando così un effetto fionda che proietta il giocatore in avanti. Infine i tacchetti aggiunti sul tallone aumentano stabilità e trazione.

Il gioco sarà più veloce. E quell’attimo, guadagnato a spese dell’avversario, farà la differenza tra chi porterà al cielo la Coppa dorata dei Mondiali e chi no.