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Pitti Uomo 91, protagonista la maglieria


A Pitti Uomo 91 ritorna la maglia. Declinata in felpe tricot e pull in shetland, dolcevita in lana di Scozia e cardigan handmade pensati per sostituire il cappotto nelle più miti giornate autunnali

di Annalisa Testa

Sarà la protagonista di questa edizione numero 91 di Pitti Uomo. Nel guardaroba maschile si fa spazio la maglieria. Non solo pull da portare con la camicia, ma vere e proprie lavorazioni sartoriali al pari di blazer e doppiopetto su misura.

Ci sono i maglioni dall’anima sporty-chic con jacquard a macro motivo piè-de-poule che in un gioco di mischie di filati dona movimento e personalità a un capo in stile Richie Tenenbaum. E i knitwear artigianali con lavorazioni ad intarsio e materie prime sottoposte a trattamenti speciali fino i pullover misto alpaca con macro rombi dall’effetto (volontariamente) infeltrito.

l fil rouge che legano le collezioni sono quelli che portano all’adattabilità dei capi al dinamismo contemporaneo. Come i modelli classici tagliati assecondando il fit più sportivo, realizzati in tessuti caldi e confortevoli, che assumono una nuova forma, con materiali tecnici abbinati alla preziosità del cashmere per uno stile urban più elegante. Tra le novità c’è poi l’uso del neoprene accoppiato alla maglia di cashmere tinto filo oppure utilizzato all’interno di capi in tinta unita che si contrappone con spinati, check e piè-de-poule del cashmere che lo riveste. Anche la maglieria in cashmere eco-friendly sarà un must della prossima stagione fredda, tinta in filo e realizzata senza cuciture, per una vestibilità ancora più confortevole.

Nel cassetto dei cashmere l’attenzione è sul gioco di bi-color e tri-color che creano contrasti di colore su capi trasversali negli abbinamenti, con ricamo jacquard a due colori, o con disegni tipo cravatteria, fino al bouclè di cashmere-lana: un filato stretch molto leggero, morbido e caldo, utilizzato per maglie girocollo o con cappuccio per un effetto impalpabile.

Infine le knite jacket, giacche in lana tessuta stretch che asseconda i movimenti e permette di essere piegata, ma anche arrotolata, e ed essere infilata in valigia senza rischio di stropicciarla, con lavorazione jacquard per un allure decontractè pensata per il tempo libero di un dandy urbano che si ispira allo stile college dei anni Cinquanta.

I toni sono quelli classici del blu navy unito a contrasto al filato stampato del beige ma anche quelli freddi del mare d’inverno: grigio, celeste, avio e navy, mescolati ai toni più caldi della terra, beige, rosso, burgundy e verde fango.