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Per il nuovo anno cinque montoni per cinque stili da star


Seventies come quello di Lennon, sulla field jacket come Alain Delon, sul biker come James Dean, la moda vuole il montone capo must

di Giuliana Matarrese

Ha conosciuto il suo periodo di maggiore fama negli anni settanta, il montone, per poi cadere colpevolmente nel dimenticatoio, al cambio dell'estetica modaiola. Questa stagione però, complici le temperature scese sotto lo zero, vede il suo grande ritorno: snellito nei volumi, capace di registrare le tendenze più contemporanee, inserendole sotto il suo spesso strato di lana, è di nuovo protagonista, con modelli che si ispirano a quelli indossati in passato da vere e proprie icone.

Perfetto per la montagna è il modello al ginocchio di Berluti, con corposo collo a scialle, ispirato a quello indossato da Steve McQueen, che infatti lo portava con maglioni a collo alto, a costine. I trend della stagione fredda ne scuriscono solo la cromia, che dal cammello passa ad un marrone dalle venature bruciate, dall'aspetto più mascolino e vissuto. Per i formalismi da città, meglio la field jacket con collo in montone, ispirata a quella che, sul finire degli anni sessanta, indossava il sempre impeccabile Alain Delon, un perfetto connubio tra eleganza metropolitana e trasgressione stilistica. Se invece riempie i colli e gli interni di un Perfecto in pelle, l'allure del montone è decisamente più rock'n roll, ispirata all'eterno James Dean: priva di fibbie e zip, inutili paramenti decorativi nell'era del minimalismo, conserva intatto il suo spirito ribelle, come nel modello di Schott. Per chi preferisce lasciarsi andare ai ricordi (ma sempre, irrimediabilmente, con stile) è perfetto il modello di Burberry Prorsum, profilato in pelliccia sul collo e sulle maniche, alla maniera di John Lennon, senza però i ricami floreali e le camicie dai colli a jabot. Infine, compromesso tra montagna e città, è il modello ispirato a quello indossato a Robert Redford sul set de Gli spericolati (guarda qui lo stile di Robert Redford in cinque film). Si rende più urbano privandosi degli alamari, e colorandosi di due nuance a contrasto, pelle su lana, funzionale per la città, caldo abbastanza per le temperature da alta quota.