Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Moncler, la storia di un piumino


Dalle vette quota ottomila metri alle quotazioni in borsa. La storia di Moncler e il piumino che è diventato icona del lusso

di Annalisa Testa

All’inizio c’era un solo, unico modello. Nato per il freddo assoluto, quello che si prova sfiorando gli ottomila metri. Ben al di sopra della quota delle passerelle su cui ora sfilano quegli stessi capi declinati per l’alta moda e ancora lontano dal successo del debutto-record in borsa.

Moncler. È l’abbreviazione di Monestier de Clermont, paesino francese poco distante da Grenoble in cui nel 1952 venne fondata l’azienda che iniziò il suo cammino verso il successo producendo inizialmente sacchi a pelo e tende foderate e quell’unico modello di capospalla con logo rosso, bianco e blu: una mantella con cappuccio.

Dna francese ma un destino italiano. Infatti il primo piumino realizzato nel 1954 viene testato in quota da una spedizione italiana sul K2. Promosso. Le elevate caratteristiche tecniche e l’invenzione della piuma Duvet che lo rende leggero ma caldo lo incoronano capo d’eccellenza all’interno del guardaroba sportivo.

Innovazione e (continua) evoluzione. Sono le keywords sul quale l’azienda Moncler ha puntato tutte le sue forze. Il piumino pensato per prestazioni d’alta quota scende tra le strade metropolitane, si reinventa di continuo, si adatta ai colori e alle forme del decennio che lo ospita.

Dalle divise della scuola francese di sci che invadono le piste e le Olimpiadi del 1968 alla moda di status dei giovani paninari degli anni Ottanta con colori scintillanti, nylon lucidi e forme oversize, fino al ritorno  alle origini negli anni Duemila con l’entrata in scena di Remo Ruffini che rilevando il marchio nel 2003 posiziona Moncler nel mondo del lusso.
Nascono Gamme Rouge, Moncler Gamme Bleu e Grenoble, non più solo piumini ma capi ricercati che si adattano alla città quanto alle vette innevate vestendo sempre più un pubblico ricercato.

Skiwear da indossare anche in città, senza mai abbandonare l’eleganza che caratterizza il brand. Capispalla d’alta moda con design all’avanguardia. Capi tecnici anti-gelo con mix di tessuti inaspettati, inserti di maglieria ultra tecnica o micro tweed e piede de poule. Fitti intrecci con pellami pregiati, montone o cavallino, o imbottiture solcate da cuciture a onda e inserti in lana laminata.

Sono le declinazioni di quello che inizialmente era solo un piumino, presentate ogni stagione a sfilate-show che si intrecciano a installazioni d’arte contemporanea.