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Moda uomo: tendenza Nouvelle Vague


Atmosfere da cinema d’autore per il corto di Gabriele Surdo per Imperial. E la moda di primavera si ispira allo stile di Jean Paul Belmondo e Eiji Okada

di Giuliana Matarrese

Un ragazzo e una ragazza che non interpretano alcuna parte, se non la loro. Nessuna sceneggiatura e scenografia, solo i protagonisti che si raccontano in un'atmosfera che omaggia "lo splendore del vero" professato dal maestro della Nouvelle Vague, Jean-Luc Godard: si tratta del corto "SHOUT OUT -INFIERNO y PARAISO", firmato dal talentuoso regista Gabriele Surdo, per raccontare lo spirito della campagna Imperial per la bella stagione.

Una suggestione, quella della corrente cinematografica autoriale francese, che conquista la primavera, vestendola di completi dalle nuance luminose, senza perdere in drammaticità, come le gradazioni più chiare di grigio e marrone, adatte sia al giorno che alla sera più informale. A modificarsi, solo i volumi e le consistenze. Se la simpatica canaglia Jean Paul Belmondo in Fino all'ultimo respiro, pellicola simbolo della Nouvelle Vague, sceglie completi spezzati dall'allure decontractè, blazer destrutturati dai contorni morbidi e dalle texture lavorate, Eiji Okada, il malinconico Lui protagonista di un'altra pellicola chiave del movimento, Hiroshima mon Amour di Alain Resnais, opta, con maggiore dedizione ai dettami dell'eleganza, per completi slim fit asciutti, tagliati con la lama,arricchiti solo da cronografi dal lusso sussurrato. Più da giorno, anche gli accessori di Belmondo, dagli occhiali con lenti ovali dal fascino vintage, e cravatte a macropois, a contrasto con le righe della camicia. Vero trait d'union tra giorno e sera le calzature: derby raffinate, che nascondono il lusso e la morbidezza del suede dietro un effetto used realizzato ad arte.