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Moda uomo: stile da ufficio. Dal design all’accessorio


Monopetto in micro-check, maglioni a collo alto al posto della camicia, orologi sobri ma d’impatto: la moda si inventa il New look da ufficio

di Giuliana Matarrese

Volevamo mettere l'accento su uno degli architetti più noti nel mondo dell'arredamento, ma meno conosciuti al grande pubblico, uno che ha spesso costruito edifici statali così come industrie, con un'estetica funzionale, che rifiuta tutto ciò che è superfluo: una personalità che, infine, ha portato l'high design anche al pubblico, democratizzandolo, così come facciamo noi, ingegneri del denim.

Spiega così Shubhankar Ray, Global Brand Director di G-Star Raw, la decisione del brand di produrre, in partnership con l'azienda svizzera Vitra, 10 pezzi da ufficio originariamente progettati negli anni quaranta da Jean Prouvé. L'architetto francese è divenuto noto per la costruzione di molti edifici pubblici e di aziende, compresa la sua, la Maxéville Factory. Un approccio essenziale, forse ereditato dal suo passato di operaio metallurgico, che ha conquistato nomi come quello di Le Corbusier, uno dei suoi primi clienti, che gli chiedeva spesso aiuto nelle questioni più tecniche. 

La Prouvé Raw Office edition è un'edizione limitata di scrivanie, sedie e sistemi di illuminazione, che riporta in vita l'essenza dello stile di Prouvè, mixando materiali naturali, il legno su tutti, con altri decisamente più industriali, l'alluminio in primis. Un interesse, quello per la vita in ufficio, il luogo dove passiamo gran parte delle nostre giornate, condiviso dal resto del mondo della moda, che, per la bella stagione, ha reinventato i canoni stilistici per il lavoro, realizzando un vero e proprio New Look.

Via i doppipetti, l'allure non è più ingessata come negli uffici seventies di Mad Men, tv show che pure ha molto influenzato la moda degli anni precedenti: al lavoro i completi sono rigorosamente monopetto. Di buona fattura, si scelgono con una vestibilità sartoriale, o comunque studiata al centimetro. Ineccepibili nella costruzione, mai seriosi, le fantasie hanno grande spazio nell'armadio del perfetto working man, a patto che siano micro, capaci di sussurrare lusso e una certa dose di personalità, senza urlare l'adesione ad un trend modaiolo, o ancora peggio, ad un singolo marchio. I maglioni in discreta lana merino, a collo alto o a giro, da indossare con il fazzoletto nella tasca del blazer, si alternano alle camicie,da portare con cravatte dal nodo Windsor, a stampe check se il completo è a tinta unita. Le cromie estive si dirigono verso rilassati toni pastellati del verde e dell'azzurro, senza dimenticare i più raffinati verde petrolio e blu notte, da portare con accessori a contrasto, da scegliere tra le nuance dei neutri, beige e marroni spenti (guarda anche i completi in toni acquerello per l'estate).

Anche le calzature non sono esenti dal processo di rivisitazione: la classica oxford si ricopre di vanesia pelle martellata, e per compensazione, perde i lacci, assumendo un appeal dal fascino riduzionista, ma deciso. Solo per il venerdì più casual, possono essere sostituite dalle sneaker, ormai sdoganate anche sotto i completi da sera, a condizione che siano in tinta unita, in pelle, e dall'aspetto immacolato. Ultimo accessorio che in ufficio non può mancare è l'orologio: assertivo, mai impettito, ha il quadrante tondo, dal fascino retrò, con cinturino in pelle. Le dimensioni devono essere calibrate rispetto al polso, prediligendo volumi equilibrati, nè troppo piccoli e dall'allure sportiva, nè troppo grandi, a sottolineare un ego altrettanto spropositato. L'eleganza, come al solito, risiede nella misura. Soprattutto in ufficio.