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Moda uomo: lo stile del dandy italiano


Giacche sartoriali dai volumi rilassati, slippers preziose e cromie eclettiche: il dandy è tornato di moda, come Giancarlo Giannini in “The Good Italian”

di Giuliana Matarrese

Due turisti inglesi si perdono nella bellezza della campagna italiana della Bassa Padana, bussano alla porta di quella che sembra una casa abbandonata, per ritrovarsi nelle eleganti stanze di un principe, che li accoglie ad una tavola imbandita di ogni delizia gastronomica, e che offre persino, tramite il suo fido maggiordomo Fefé, consulenza stilistica all'inglese in improbabili pantaloni alla zuava, trasformandolo in un gentleman in tre pezzi.

Un inno all'italianità e allo stile di vita rilassato, godereccio eppure sommamente elegante, quello dello short movie The Good Italian, realizzato da Caruso e diretto da Emanuele di Bacco, e ambientato a Soragna, dove ha attualmente sede il marchio di abbigliamento maschile nato a Napoli dal sarto Raffaele Caruso.

Nel ruolo del principe, l'attore Giancarlo Giannini, che con Caruso condivide l'amore della qualità sartoriale, definita come "un piacere unico, fisico, simile a quello dello chef mentre prepara un piatto straordinario. Il risultato di entrambi ha un sapore unico". E se lo dice lui, che di costumi e abiti nella sua lunga carriera ne ha indossati davvero tanti ("e ricordo ancora quelli realizzati dal costumista Premio Oscar Pietro Tosi per L'Innocente di Luchino Visconti, abiti di straordinaria eleganza, così come quelli dall'ispirazione anni quaranta creati per Storia d'amore e d'anarchia di Lina Wertmüller"), c'è da credergli.

Ed in effetti, un'attitude da dandy rilassato conquista l'abbigliamento estivo, di cui l'elemento fondamentale rimane il blazer: ampio, dai volumi relaxed, con maniche che ricordano quelle dei kimoni, si declina con eleganza sia nelle occasioni formali che in quelle più casalinghe, sempre pronto ad accogliere gli amici che si presentano alla sua tavola.

La camicia segue la scia del blazer: ampia, ha il collo alla coreana, e rifugge l'utilizzo della troppo formale cravatta, alla quale preferisce fazzoletti da taschino in seta o foulard a ministampe da indossare come dei cachecol. L'adesione ai canoni più classici dell'eleganza è rispettata con l'orologio, che si sceglie prezioso, dall'allure vintage, con il cinturino in pelle. La gamma di cromie possibili è varia ed eclettica, ed annovera tutte le tonalità del blu, preferendolo al classico nero. Dal blu notte più formale all'ottanio, passando attraverso il cobalto e il ceruleo, le possibilità sono molteplici, e l'abbinata perfetta è con il melanzana delle calzature, vanesi mocassini da casa con nappine o più moderne trainer in suede, adatte ai più giovani o a chi vuole smorzare l'effetto finale, dandogli un tocco di contemporaneità.