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L’autunno-inverno per l’uomo Ferragamo


Israel Broussard interpreta la collezione con cui lo stilista mitiga il glamour più innovativo con la cura sartoriale. Il risultato è ricco e emblematico

Un’armatura. Un involucro di stile per proteggersi dal freddo e dalla pioggia. Qualcosa di simile a una seconda pelle immaginaria, più vicina al sogno che alla realtà. Così Massimiliano Giornetti, designer a capo di Salvatore Ferragamo, descrive la nuova collezione invernale maschile della Maison fiorentina. Il suo lavoro sul guardaroba da uomo, stagione dopo stagione, è stato un crescendo. Portare evoluzione e glamour all’interno della grande tradizione Ferragamo, infatti, non è affatto facile. E il risultato della collezione invernale è forse l’apice di questo percorso.

Per la prima volta, infatti, il massimo del lusso, delle lavorazioni speciali, delle cuciture termosaldate al millimetro, dei doppi colli, dei revers tagliati con maestria… tutto raggiunge un risultato emblematico. Lontano anni luce dalle troppe linee omologate, low-cost, copiate cento e più volte, il guardaroba da uomo firmato Salvatore Ferragamo porta impresso a caratteri di fuoco il meglio del made in Italy. Di più: spinge l’estetica maschile verso un nuovo universo, meno stereotipato del solito. Sport e tradizione, per esempio, si fondono nei caban, nelle giacche e nei cappotti fino a ottenere un equilibrio in cui risulta difficile capire dove inizi uno e finisca l’altra. Si avverte la volontà di accontentare il pubblico più giovane senza tradire le aspettative di chi è più tradizionalista e continua a volere il massimo dell’eleganza classica.

Trovare un accordo apparentemente impossibile tra queste due correnti è forse, in sintesi, la caratteristica più emblematica della nuova collezione. Da una parte, infatti, Giornetti conduce un esperimento di moda, quasi volesse enfatizzare linee, angoli e dettagli. Dall’altra, invece, frena la corsa alla creatività eccessiva usando le materie prime più preziose come argini allo sperimentalismo. Ed ecco spiegata la malia di questo stile: le creazioni a prima vista risultano rassicuranti e mai eccessive. Ma a un occhio più attento, si rivelano ricchissime, sperimentali, glamour. Qualità difficilissime da coniugare quando si parla di eleganza maschile.

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